I nostri articoli

Tieniti informato sui fatti caldi della politica e della realtà rurale. Offriamo un punto di vista che non trova spazio nell’informazione main stream. Diamo voce alle realtà rurali che non riescono a farsi sentire normalmente in un contesto dominato dalla cultura urbanocentrica.

  • Orsi in Trentino: la provincia contro i social.

    (14/06/2026) Nel deep state pro orso, allergico per la trasparenza, la democrazia , l’informazione delle reti civiche non controllabile (come i grandi media) hanno dato moolto fastidio le informazioni da noi diffuse sulla presenza degli orsi in Trentino

  • Sistematico: avvistamenti orsi tenuti nascosti dalla PAT

    (06/06/2026) Dopo l’avvistamento dell’orso nell’orto sotto casa a Cadine, una settimana dopo non uno ma due orsi sono avvistati alla periferia di Molveno, importante centro turistico. A Molveno gli orsi sono molto presenti. Gli avvistamenti si moltiplicano ed è sceso il “silenzio stampa” (evidentemente per una velina del deep state provinciale).

  • Il circuito non virtuoso dei Parchi. Il caso dell’Ossola e di Pasturs

    (03/06/2026) Nel 2021 l’ente “Aree protette dell’Ossola” aveva respinto il progetto Pasturs (propaganda pro-lupo). Ma nel 2026, cambiato il presidente (è arrivato uno che mette le firme e lascia fare al direttore ambientalista!) ecco che Eliante, è tornata abilmente alla carica e il Parco, con modalità a nostro parere irregolari, ha subito sborsato

  • Trento: orso nell’orto sotto casa. Silenzio stampa

    (31/05/2026) Mercoledì 26 maggio 2026 un orso ha frequentato un orto sotto una casa di abitazione nella frazione Cadine del comune di Trento. La cosa è stata resa nota solo sui social “dissidenti”. Silenzio della provincia e della stampa. Così vanno le cose in Trentino

  • Da Castelli (TE) Giovanni Schiappa dà una scossa al sistema dei parchi

    (21/05/2026) Il 24 e 25 si vota per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Castelli (TE). Il candidato sindaco (Lista per Castelli), Giovanni Schiappa, già assessore, presidente dell’associazione di cavatori di tartufi “Il Faggio”, ha messo al centro del suo programma la lotta allo spopolamento. Non con gli slogan ma, concretamente, affrontando il problema del Parco…

  • Torna l’incubo delle orse in Trentino

    (18/05/2026) Avvistamenti nascosti, foto fatte sparire. Ma domenica 17 maggio 2026, dopo due giorni di avvistamenti di orse con cuccioli, una giovane che percorreva una strada forestale nel bosco tra Cadine (comune di Trento) e Terlago, è stata seguita da un’orsa con i cuccioli. La ragazza ha corso a perdifiato e l’orsa non ha insistito…

  • Mirella Pastorelli attaccata dal Parco della Maremma. Siamo con lei

    (10/05/2026) Il presidente del Parco della Maremma, a seguito di recenti episodi di predazione all’interno del Parco e delle conseguenti dichiarazioni di Mirella Pastorelli, presidente del Comitato Pastori d’Italia, attacca pesantemente la stessa Pastorelli minacciandola di iniziative legali solo perché ella ha “osato” ricordare che i lupi sono pericolosi anche per le persone.

  • Il fallimento del Parco. La procura indaga sugli atti del PNALM

    (09/05/2026) E’ notizia di ieri che la Procura di Sulmona ha aperto un’indagine sulla attività del Parco Nazionale di Abruzzo. Dopo la condanna della Cassazione per la disastrosa la gestione dell’orso marsicano, ora si indaga su come la strage dei lupi si possa essere innescata su una gestione “autocratica”.

  • I lupi sterminano i piccoli allevamenti in val Taleggio e Valtorta (BG)

    (04/05/2026) Una raffica di predazioni tra la Val Taleggio e Valtorta stanno portando allo sterminio dei piccoli allevamenti ovicaprini. Fortissima ora la preoccupazione tra gli allevatori che si accingono ad alpeggiare giovani bovini. Di fronte a una situazione drammatica, spicca l’inerzia delle istituzioni che continuano a parlare solo di monitoraggi .

  • Noi con Sandro Malesardi e gli allevatori trentini

    (26 aprile 2026). Ieri una delegazione di Tutela Rurale e del Comitato Andrea Papi si è recata a Comano da Sandro Malesardi l’allevatore trentino che allevava le pecore per alimentare una filiera dal pascolo al prodotto di lana finito che dava vita anche a un’attività educativa. Il 15 aprile un branco di lupi ha spezzato…

  • Lupi avvelenati: si indaghi a 360° (anche le frange animaliste)

    (24/04/2026) Il coro ipocrita di istituzioni e organizzazioni animal-ambientaliste punta il dito contro il mondo agricolo per i 21 lupi avvelenati. Ma bisogna indagare a 360°. I gruppi animalisti estremisti non si tirano indietro di fronte alla violenza. In questo caso potrebbero aver agito per incolpare gli allevatori e bloccare il declassamento.

  • Taglia sugli animalisti che hanno diffamato un pastore

    E’ ora di ribattere colpo su colpo. Troppe intimidazioni, minacce, diffamazioni contro i portatori di interessi rurali non hanno sinora trovato adeguata risposta. Le organizzazioni del mondo agricolo e venatorio sono pronte a barattare vantaggi per sé stesse in cambio della rinuncia alla difesa delle categorie che dovrebbero rappresentare. Così le minoranze animal-ambientaliste hanno avuto…

Iscriviti

Inserisci la tua e-mail di seguito per ricevere gli aggiornamenti.