



(08/03/2026) Una notizia di rilievo nazionale nel clima acceso di dibattiti sul lupo. Invece no. Censura quasi totale. Perché troppo imbarazzante per l’industria del lupo. 250 mila € buttate nel cesso per un progetto basato su un solo lupo vagabondo. Che, vagabondando in Austria dove ai lupi non è consento avvicinarsi agli abitati è finito come doveva finire: sparato in base all’ordinanza della Carinzia sui lupi pericolosi. Eppure le autorità carinziane avevano avvisato il luminare dell’orsolupologia udinese, Stefano Filacorda, del rischio che correva il suo lupo radiocollarato. Ma è imbarazzante anche il confronto tra le regole di ingaggio carinziane, che tutelano i cittadini, e quelle italiane, che tutelano a oltranza il lupo anche in barba al declassamento.
(07/03/2026) L’assurdo accanimento del governo contro lo spray anti orso. La sicurezza dei cittadini non doveva essere una priorità per il governo Meloni? Perché si concede l’uso dello spray a chi è già armato e alla Protezione civile e non ai boscaioli e ai malghesi?







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L’Italia è un paese dalle profonde radici rurali. Il mondo rurale italiano è stato però precocemente sottomesso all’egemonia urbana e sottoposto a una feroce subalternità, oggi espressa dall’arroganza dell’ambientalismo urbano. Sinora frammentato e privo di rappresentanza, il mondo rurale può contribuire, con il suo riscatto, ai problemi irrisolti della società italiana.
Dal dicembre 2023 la nostra associazione “Tutela Rurale” ha promosso – insieme alle realtà locali amiche – 20 convegni sul tema dei GRANDI CARNIVORI nelle provincie di VERBANIA, ALESSANDRIA, NOVARA, VERCELLI, COMO, BERGAMO, BRESCIA, LECCO, TRENTO, BELLUNO, PARMA, AREZZO, L’AQUILA, ROMA, GENOVA
Siamo l’associazione più attiva su questo fronte in Italia ma per poter proseguire ci serve il vostro aiuto. La nostra attività di comunicazione è svolta oltre che attraverso questo sito anche sui social attraverso il gruppo e la pagina facebook ruralpini resistenza rurale, il canale you tube resistenza rurale, attraverso continui comunicati stampa ripresi da numerosi media (https://tutelarurale.org/parlano-di-noi/).
Ogni giorno le organizzazioni animal-ambientaliste, forti di bilanci milionari, organizzano eventi propagandistici. Come possiamo far sentire la voce del mondo rurale senza risorse? E’ inutile lamentarsi se non si fa nemmeno lo sforzo di donare qualcosa a chi dimostra di operare già in varie parti d’Italia con costanza e determinazione. Da diverse parti ci chiamano per organizzare eventi ma se non ci sono risorse, se le casse sono vuote, come è possibile? Chiediamo un atto di intelligenza non una carità.
Potete donare quello che volete, sia con pagamento elettronico che con bonifico. A giorni metteremo a disposizione anche una carta Postepey Evolution che consentirà di versare anche in contante.
Gli associati e chi dona almeno 10€ potranno iscriversi ai gruppi whatsapp e facebook privati di Tutela Rurale

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