



(21/03/2026) Lo dimostra il libro di Michele Corti appena uscito “L’alimentazione contadina alpina” (Festivalpastoralismo, marzo 2026) (qui per i dettagli e l’acquisto). La storia è maestra di vita: chi la studia non si lascia fregare dalle cortine fumogene ideologiche. Il volume sull’alimentazione contadina alpina tra Otto e Novecento non è solo una minuziosa descrizione di pratiche agricole, di allevamento e di trasformazione alimentare. Nei capitoli generali, ma anche nei 16 capitoli sulle singole coltivazioni e specie allevate, vi sono numerosi riferimenti alla storia sociale e anche ad aspetti politici e istituzionali che presentano sconcertanti analogie con i dibattiti attuali e svelano come, dietro le ideologie (in primis ambientaliste) si celino gli interessi delle élite.
(16/03/2026) Il sindaco di Chies d’Alpago ribatte alla LAV, che lo accusava per le sue sacrosante esternazioni sostenendo che gli animalisti “fanno solo slogan”. Ma intanto dei giovani ricercatori non strutturati dell’Università di Torino, pagati con i soldi della Regione Veneto, stanno girando per attività di monitoraggio del lupo facendosi alloggiare gratis dai comuni (quando le spese di missione sono incluse nel prezzo pagato dalla Regione). Ma allora, chi fa cosa? Il prof. Apollonio (con il dr. Duccio Berzi)?, l’Università di Padova?, l’Università di Torino?In ogni caso, il dato politico – grave – è che la Regione Veneto che aveva cacciato Life Wolf Alps dalla porta l’ha fatto rientrare dalla finestra. Come? prima (2024) con una convenzione con il Parco delle Alpi Marittime (capofila di Life Wolf Alps), poi(2025) con l’Università di Torino (Marucco ex LWA). Ma come fa la Regione Veneto a dare soldi alla Marucco che, nel 2023/24, ha fornito una stima di 93 lupi in tutto il Veneto quando, solo a Belluno, Apollonio e la Polizia Provinciale ne stimavano 150?







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L’Italia è un paese dalle profonde radici rurali. Il mondo rurale italiano è stato però precocemente sottomesso all’egemonia urbana e sottoposto a una feroce subalternità, oggi espressa dall’arroganza dell’ambientalismo urbano. Sinora frammentato e privo di rappresentanza, il mondo rurale può contribuire, con il suo riscatto, ai problemi irrisolti della società italiana.
Dal dicembre 2023 la nostra associazione “Tutela Rurale” ha promosso – insieme alle realtà locali amiche – 20 convegni sul tema dei GRANDI CARNIVORI nelle provincie di VERBANIA, ALESSANDRIA, NOVARA, VERCELLI, COMO, BERGAMO, BRESCIA, LECCO, TRENTO, BELLUNO, PARMA, AREZZO, L’AQUILA, ROMA, GENOVA
Siamo l’associazione più attiva su questo fronte in Italia ma per poter proseguire ci serve il vostro aiuto. La nostra attività di comunicazione è svolta oltre che attraverso questo sito anche sui social attraverso il gruppo e la pagina facebook ruralpini resistenza rurale, il canale you tube resistenza rurale, attraverso continui comunicati stampa ripresi da numerosi media (https://tutelarurale.org/parlano-di-noi/).
Ogni giorno le organizzazioni animal-ambientaliste, forti di bilanci milionari, organizzano eventi propagandistici. Come possiamo far sentire la voce del mondo rurale senza risorse? E’ inutile lamentarsi se non si fa nemmeno lo sforzo di donare qualcosa a chi dimostra di operare già in varie parti d’Italia con costanza e determinazione. Da diverse parti ci chiamano per organizzare eventi ma se non ci sono risorse, se le casse sono vuote, come è possibile? Chiediamo un atto di intelligenza non una carità.
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