



(31/05/2026) (31/05/2026) Mercoledì 26 maggio 2026 un orso ha frequentato un orto sotto una casa di abitazione nella frazione Cadine del comune di Trento. La cosa è stata resa nota solo sui social “dissidenti” solo sabato perché un utente ha postato il video sul gruppo pubblico Ruralpini Resistenza Rurale e il posto è stato condiviso della pagina “Paganella liberi e sicuri” e dal gruppo “Orgogliosamente trentini”. La signora che ha filmato sostiene sulla pagina Paganella di aver allertato subito il 112 ma ha chiesto anche di rimuovere il video. Silenzio della provincia e della stampa. Così vanno le cose in Trentino. Una vicenda contorta che non aiuta a ripristinare la fiducia nelle istituzioni e nei media ma che evidenzia anche comportamenti contradditori dei cittadini che “per non avere grane” lasciano che i loro concittadini siano lasciati all’oscuro della presenza di un orso nella frazione. Quinto avvistamento in poche settimane nella stessa zona. L’unico presso abitazioni.
(21/03/2026) Lo dimostra il libro di Michele Corti appena uscito “L’alimentazione contadina alpina” (Festivalpastoralismo, marzo 2026) (qui per i dettagli e l’acquisto). La storia è maestra di vita: chi la studia non si lascia fregare dalle cortine fumogene ideologiche. Il volume sull’alimentazione contadina alpina tra Otto e Novecento non è solo una minuziosa descrizione di pratiche agricole, di allevamento e di trasformazione alimentare. Nei capitoli generali, ma anche nei 16 capitoli sulle singole coltivazioni e specie allevate, vi sono numerosi riferimenti alla storia sociale e anche ad aspetti politici e istituzionali che presentano sconcertanti analogie con i dibattiti attuali e svelano come, dietro le ideologie (in primis ambientaliste) si celino gli interessi delle élite.







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L’Italia è un paese dalle profonde radici rurali. Il mondo rurale italiano è stato però precocemente sottomesso all’egemonia urbana e sottoposto a una feroce subalternità, oggi espressa dall’arroganza dell’ambientalismo urbano. Sinora frammentato e privo di rappresentanza, il mondo rurale può contribuire, con il suo riscatto, ai problemi irrisolti della società italiana.
Dal dicembre 2023 la nostra associazione “Tutela Rurale” ha promosso – insieme alle realtà locali amiche – 20 convegni sul tema dei GRANDI CARNIVORI nelle provincie di VERBANIA, ALESSANDRIA, NOVARA, VERCELLI, COMO, BERGAMO, BRESCIA, LECCO, TRENTO, BELLUNO, PARMA, AREZZO, L’AQUILA, ROMA, GENOVA
Siamo l’associazione più attiva su questo fronte in Italia ma per poter proseguire ci serve il vostro aiuto. La nostra attività di comunicazione è svolta oltre che attraverso questo sito anche sui social attraverso il gruppo e la pagina facebook ruralpini resistenza rurale, il canale you tube resistenza rurale, attraverso continui comunicati stampa ripresi da numerosi media (https://tutelarurale.org/parlano-di-noi/).
Ogni giorno le organizzazioni animal-ambientaliste, forti di bilanci milionari, organizzano eventi propagandistici. Come possiamo far sentire la voce del mondo rurale senza risorse? E’ inutile lamentarsi se non si fa nemmeno lo sforzo di donare qualcosa a chi dimostra di operare già in varie parti d’Italia con costanza e determinazione. Da diverse parti ci chiamano per organizzare eventi ma se non ci sono risorse, se le casse sono vuote, come è possibile? Chiediamo un atto di intelligenza non una carità.
Potete donare quello che volete, sia con pagamento elettronico che con bonifico. A giorni metteremo a disposizione anche una carta Postepey Evolution che consentirà di versare anche in contante.
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