All’incontro pubblico sul lupo vietato l’ingresso ai non residenti. Eh, no!

Il sindaco di Ornavasso organizza il 6 marzo un incontro pubblico sul lupo ma dispone l’accesso solo per i residenti. L’Associazione Tutela Rurale ha segnalato la cosa al prefetto, se l’accesso verrà negato a non residenti il sindaco sarà denunciato

Comunicato stampa di Tutela Rurale del 3 marzo 2026

Il territorio di Ornavasso, nella provincia piemontese del Verbano-Cusio-Ossola, parrebbe avere la popolazione di lupi più disciplinata e amministrativamente attenta d’Italia: vivrebbero e prederebbero solo all’interno dei confini comunali, senza mai superarli e pertanto parrebbe che il problema dei lupi ornavassesi riguardi solo gli umani ornavassesi, e non quelli dei comuni confinanti che hanno le stesse predazioni fatte da quegli stessi lupi. Tanto che il sindaco del comune – dal 2014, ben tre mandati consecutivi (ma alle elezioni del 2024 era anche l’unico candidato…) – Filippo Cigala Fulgosi ha avuto la bella pensata di vietare a chiunque non sia residente di Ornavasso di partecipare anche solo come spettatore all’incontro pubblico “Il lupo, più conoscenza, più sicurezza” che si terrà venerdì 6 marzo p.v. alle 20,15 al cineteatro locale.

Insomma, a questo incontro pubblico in una sede pubblica su un tema pubblico secondo lui non devono neppure potere assistere i “fremdu”, ossia i forestieri, come lui stesso li ha definiti il 2 marzo in un post della pagina Facebook del comune. Addirittura ha scritto che gli ornavassesi “abbiano tutto il diritto di incontrarsi da soli tra loro così come fanno da secoli senza necessità di fremdu (forestieri)”.  Cigala Fulgosi, che è pure avvocato, però dovrebbe sapere che la Costituzione all’art. 3 dispone che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese“. Costituzione italiana, visto che Ornavasso pare sia in Italia e quindi le nostre leggi valgano pure lì. Curiosamente, la cosa ricorda lo splendido romanzo  “La fattoria degli animali” di George Orwell del 1945 e in particolare la massima imperante, “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri”. Forse gli italiani ornavassesi sono più uguali di altri italiani non ornavassesi?

Pertanto, l’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali – nella persona della rappresentante per il Piemonte Pamela Napoli e del presidente nazionale Michele Corti – ha inviato oggi per raccomandata una segnalazione al prefetto della VCO, richiedendone l’intervento. Non solo, se persisterà il divieto d’ingresso ai non residenti, nella stessa serata verrà richiesto l’intervento della forza pubblica e si procederà alla relativa denuncia del sindaco, che a scanso di equivoci è già pronta. In pratica, l’organizzatore può scegliere i relatori, ma non scegliersi pure il pubblico presente. Il sindaco Cigala Fulgosi è lo stesso che nel febbraio 2020 istituì una ricompensa (“taglia”) prima di 2.000 e poi di 3.000 euro per individuare l’uccisore di un lupo. Ma è anche lo stesso che il 16 maggio 2025 organizzò “Il ritorno dei grandi predatori nel VCO”, incontro pubblico, organizzato da enti pubblici, con fondi pubblici, in una sede pubblica, con relatori dipendenti pubblici e appunto rivolto al pubblico. Ma al quale decise non solo che non ci sarebbe stato alcun contradditorio né possibilità di intervento per il pubblico, ma pure di non fare partecipare altri relatori con tesi e dati opposti, ma semmai quelli facilmente identificabili per il ruolo svolto all’interno dei controversi progetti Life Wolf Alps e Life Ursus, tesi a favorire la diffusione dei grandi predatori e a imporre una “convivenza forzata” alle categorie e popolazioni rurali.

Visto che sulla locandina dell’evento appare bene in evidenza che trattasi di un incontro pubblico, vorremmo ricordare al sindaco che la differenza tra un incontro pubblico e uno privato è che il primo è pubblicizzato con manifesti e sui media, social inclusi, è aperto alla partecipazione di chiunque, in luoghi pubblici o aperti al pubblico e mira a informare, discutere temi di interesse generale o coinvolgere la cittadinanza. Il secondo, quello privato, invece non è pubblicizzato, è riservato a un gruppo selezionato di persone, si svolge in luoghi privati o chiusi e ha lo scopo di discutere questioni riservate, aziendali o personali. Qualora il comune di Ornavasso, per motivi di capienza o altri motivi legittimi, avesse voluto circoscrivere ai residenti l’accesso all’incontro, avrebbe dovuto inviare ai residenti un invito da esibire all’ingresso della sala. Non solo, se l’incontro è qualificato pubblico non possono essere applicate limitazioni per l’esclusione di cittadini non residenti, limitazione che può essere attuata solo per motivi di ordine pubblico o di sicurezza.


Tutela rurale

Per la difesa della vita e dell'ambiente rurali

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