Anche se non ci sono stati feriti, l’attacco di un lupo nel giardino di una casa di un piccolo centro collinare (Orbicciano) della Versilia (comune di Camaiore) si presenta come uno dei più gravi in assoluto avvenuti in Italia. Nonostante la presenza di un uomo il lupo ha attaccato puntando un bambino di due anni. Il cane, un meticcio di taglia media che era con il bambino, ha lottato con il lupo ma è stato sgozzato dopo una breve lotta e portato via. Del cane sono stati successivamente trovati nel folto del bosco (dove il lupo continuava ad aggirarsi) solo la testa e pochi resti. Nel piccolo centro abitato è presente anche un agriturismo frequentato da bambini che giocano all’esterno. Il lupo, che si era già fatto vedere, è palesemente pericoloso, va cercato e abbattuto. La Regione Toscana, quella con più lupi in Italia non può continuare a sottrarsi alle proprie responsabilità (la Task Force è solo fumo negli occhi). I sindaci non possono cavarsela scon le sanzioni ai residenti sulla gestione dei rifiuti; sono responsabili della sicurezza pubblica e, in caso un bambino venisse ucciso, devono rispondere di omicidio colposo si non hanno fatto nulla per prevenire la tragedia. Anche il governo, però, deve svegliarsi e intervenire su ISPRA affinché il protocollo della gestione dei lupi problematici preveda la rimozione anche in casi come questo e non solo in presenza di attacchi andati a segno.
Di seguito il Comunicato stampa della Associazione per la tutela dell’ambiente e della vita rurali
Camaiore, cane nel cortile di casa protegge un bambino da un lupo, ma viene sbranato
Il padre si trovava a pochi metri, tuttavia il lupo ha attaccato senza timore
L’attacco è avvenuto sabato 18 luglio, intorno alle 21,30, a Orbicciano, frazione di Camaiore, nel cortile davanti all’ingresso di casa. Un bambino di due anni si trovava vicino al padre Tommaso, (39enne di San Giuliano Terme) il quale stava preparando una grigliata. La madre Paula (40enne originaria di Pietraligure) era in cucina, con la porta aperta sul cortile. La famiglia si era trasferita lì appena ad aprile, insieme con il cane meticcio Destiny di 7 anni. Spiega la polizia municipale: “La casa non è recintata, si tratta di una lunga casa colonica, suddivisa in appartamenti. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di lupi, anche di attraversamento di cortili. Ci siamo recati a fare un sopralluogo il giorno dopo, intorno a mezzogiorno”.

Un grosso lupo, ben più grande e pesante del bambino e pure del cane Destiny, gli si è avvicinato di soppiatto, incurante dell’uomo presente. Fortunatamente il cane si è accorto subito del pericolo e ha affrontato l’animale, salvando con ogni probabilità il bambino, ma venendo quasi immediatamente sgozzato dal predatore. Tommaso sentendo un guaito si è voltato e si è reso conto di quello che stava accadendo a pochi metri di distanza. La moglie ha dichiarato: “Ero in cucina mentre mio marito era fuori a preparare la griglia, il nostro bambino era lì in giardino con Destiny a giocare, l’ho richiamato in casa ma essendo piccolo ama fare fuori e dentro per divertirsi. Destiny è stata molto coraggiosa ma quel lupo, grosso com’era, non le ha dato possibilità. Quando mio marito l’ha vista, il lupo l’aveva già azzannata alla gola e se la stava portando via, nemmeno fosse leggera come un coniglietto, verso il fitto della boscaglia”.

L’uomo, a cui si sono uniti dei vicini subito accorsi, ha inseguito il lupo per cercare di salvare il cane, rinvenendolo però ormai cadavere vicino a un ruscello e così è tornato a soccorrere moglie e figlio. Quando nella stessa serata è tornato insieme a un altro uomo, il corpo del cane era stato trascinato nel fitto del bosco dal lupo, che era comparso, da solo o in gruppo, più volte con atteggiamento aggressivo, tanto che hanno desistito. Quando la mattina dopo, domenica, sono tornati, hanno rinvenuto solo la testa, una zampa e la parte posteriore con la coda. Per divorare così un cane di circa 22 kg i lupi dovevano essere almeno tre o quattro. Al giornale Tirreno Paula ha dichiarato: “E’ stata completamente sbranata, non capisco come sia stato possibile che un lupo di quelle dimensioni si sia avvicinato tanto alle case: qui dietro la nostra abitazione c’è un agriturismo e spesso ci sono i bambini che giocano. Davanti casa nostra c’è un’altra famiglia con una bambina dell’età di nostro figlio. Se non ci fosse stata Destiny a difenderci non so cosa sarebbe potuto accadere”. Sicuramente un bambino di 2 anni incapace di difendersi sarebbe stato una preda ancora più facile per il lupo.
Visto che il sindaco per legge è il responsabile della tutela della pubblica incolumità, abbiamo cercato di contattare Marcello Pierucci in comune, nel suo studio e al cellulare, ma non ha mai risposto né richiamato dopo i nostri messaggi. L’efficiente polizia municipale ci aveva detto che avrebbe fatto richiamare dal sindaco o da un assessore, ma manco questo si è fatto vivo. Neppure la cosiddetta Task Force Lupo – istituita nel 2021 dalla Giunta Regionale Toscana – ha risposto al telefono e ai messaggi, nonostante sia stata creata, con esborso pubblico e anche con incarichi retribuiti a consulenti, con la “finalità di ascoltare le problematiche che emergono dal territorio”. Ha pure prodotto una brochure scaricabile con lo scopo di “abbattere i pregiudizi, ridimensionare i problemi e consentire di mettere a fuoco i possibili percorsi di soluzione dei conflitti”. Ma che fine ha fatto il lupo che in una notte del maggio 2024 nella zona di Vico Alto di Siena era ormai a pochi passi alle spalle di una inconsapevole ragazza con tanto di cuffie e che era stato messo in fuga da un tassista, con tanto di successivo intervento dei carabinieri che avevano visto l’animale? Cosa che era già avvenuta nella stessa zona, con avvistamenti e segnalazioni, da parte presumibilmente dello stesso lupo? Una donna accortasi di essere seguita, aveva telefonato al marito che subito l’aveva raggiunta e soccorsa in automobile, avvisando le forze dell’ordine. Ma l’animale è ancora uccel di bosco?

Bisognerà vedere cosa finalmente farà di concreto la Regione per eliminare la minaccia dei lupi verso gli esseri umani, anche in base all’art.16 della Direttiva Habitat esistente da decenni e che in deroga prevede non solo la cattura ma anche l’abbattimento del lupo. Tuttavia la Regione non ha mai voluto richiedere tali interventi. Da notare che già anni fa il prof. Marco Apollonio dell’Università di Sassari, anche in convegni scientifici, dichiarava di stimare circa un migliaio di lupi nella sola Toscana. Stima simile a quella dichiarata da un altro esperto, Duccio Berzi, facente parte della succitata Task Force. Ossia, nel 2024 lo stesso numero di lupi stimata in tutta la Francia.
Ricordiamo che solo pochi giorni fa un lupo ha attaccato, trascinato per metri e tentato di predare una bambina ad Arrone, in Umbria, soccorsa e salvata da diverse persone. E che nello stesso periodo è stato trovato il cadavere di un uomo a Barletta, con molteplici morsi e un lupo addirittura filmato vicino. Ma le ricerche, esami e indagini sono lunghe, e intanto questi esemplari sono ancora in circolazione.
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA, branca scientifica del Ministero dell’Ambiente) ha comunicato ufficialmente: “L’ISPRA negli ultimi dieci anni è stato sempre più frequentemente chiamato a fornire supporto agli organi locali (Comuni, Regioni, Province Autonome, Aree protette e Prefetture) nel gestire situazioni di allarme sociale legate a questo fenomeno. Sono state ben 100 le situazioni in cui è stato interpellato l’Istituto negli anni 2017-2024, di cui 61 solo nel biennio 2022-2023. Nell’arco temporale 2017-2024, sette sono stati gli individui di lupo che hanno manifestato un atteggiamento aggressivo nei confronti dell’uomo, realizzando 19 aggressioni, tra cui gli 11 attacchi di una singola lupa registrati a Vasto nell’estate del 2023. A questi eventi si aggiunge il recente caso di Agnone, in Provincia di Isernia, avvenuto lo scorso 10 giugno, nel quale una femmina di lupo ha morso una ragazza”. Dal 2024 in Italia ci sono stati altri attacchi con Dna accertati e feriti.
I lupi, stimati in Italia in “almeno oltre 6.000” esemplari dal prof. Apollonio, sono decisamente troppi e ormai non hanno paura dell’uomo, anzi… La superficie forestale in Italia è aumentata negli ultimi decenni di ben 75.000 ettari l’anno, arrivando a coprire più di 11,4 milioni di ettari, ossia oltre il 38% del territorio nazionale (Germania 32,8%, Francia 32,1%, Gran Bretagna 13,1%. La media UE è 33%). Ma i lupi ormai sono ovunque, persino dentro i centri urbani di città come Milano e Roma, e stanno riprendendo a tentare di predare i bambini e non solo. L’Italia non solo è il Paese europeo con più lupi, ma anche quello con il maggiore numero nel XXI secolo di attacchi a esseri umani certificati da ISPRA con il Dna, con feriti e cure ospedaliere. Nessuno vuole lo sterminio del lupo, ma la gestione sì e con l’abbattimento, essendo ormai troppi e ovunque.

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