
A Covelo, nella trentina Valle Laghi, per quattro volte un orso nei giorni scorsi attacca un pollaio predando oche e galline. L’orso ha provocato anche danni nella vicina località di Maso Ariol. Totale assenza di interventi da parte delle istituzioni. I cittadini, che prevedono che con il risveglio dall’ibernazione, i danni e i rischi per la sicurezza pubblica si moltiplicheranno scrivono alle istituzioni. Invitiamo che è della zona a ricopiare il testo della lettera e a inviarlo alle autorità in indirizzo.
Spett. signora PRIMO MINISTRO Giorgia Meloni uscm@governo.it
Spett. sig. MINISTRO DELL’AMBIENTE Gilberto Pichetto Fratin pichettofratin_g@camera.it
spett. PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA Frau Ursula Von der Leyen ursula.VON.DER.LEYEN@ec.europa.eu
Spett. Onorevole HERBERT DORFMANN info@herbert-dorfmann.eu
Spett. MEDIATRICE EUROPEA sig. Teresa Anjinho eo@ombudsman.europa.eu
spett. sig. COMMISSARIO DEL GOVERNO DI TRENTO dott. Giuseppe Petronzi prefetto.pref_trento@interno.it
spett. sig. SINDACO DI VALLELAGHI Lorenzo Miori sindaco@comune.vallelaghi.tn.it
spett. sig. PRESIDENTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Maurizio Fugatti presidente@provincia.tn.it
spett. ASSESSORE CON DELEGA SUI GRANDI CARNIVORI dott. Roberto Failoni ass.promozione.foreste@provincia.tn.it
spett. CAPO DEL CORPO FORESTALE PROVINCIALE dott. Raffaele De Col raffaele.decol@provincia.tn.it
spett. CAPO UFFICIO DISTRETTUALE FORESTALE DI TRENTO dott. Andrea Darra andrea.darra@provincia.tn.it
spett. sig. DIRETTORE DEL SERVIZIO FAUNISTICO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Alessandro Brugnoli alessandro.brugnoli@provincia.tn.it
spett. sig. DIRETTORE DEL PARCO NATURALE ADAMELLO BRENTA Matteo Viviani matteoviviani@pnab.it
spett. FAUTORI E ATTUATORI DEL PROGETTO LIFE URSUSS TUTTI claudio.groff@provincia.tn.it
OGGETTO: SITUAZIONE GRANDI CARNIVORI – richiesta di attuazione di misure concrete di deterrenza e contenimento del fenomeno
Viste le reiterate incursioni nei centri abitati della Valle dei Laghi, e la permanente presenza, ogni anno crescente, di orsi e lupi nelle aree limitrofe e circostanti, presenza che pone enormi limiti e vincoli alle libertà individuali e collettive della popolazione residente e degli ospiti, mettendone in grave pericolo l’incolumità, i beni materiali e animali, la sicurezza personale e le attività economiche;
Visto lo stato di angoscia che procurano la presenza di orsi e lupi nei residenti, che si trovano a non godere più dei propri giardini la sera in quanto si sentono i versi degli animali sbranati nei prati circostanti le abitazioni, e c’è pericolo per le persone nel breve tragitto da casa all’automobile e viceversa, nelle prime ore del mattino e della notte;
Visto che la presenza dei grandi carnivori mette in pericolo le persone che, sia per lavoro che per economia domestica, usano recarsi nei PROPRI boschi per approntare la legna da ardere;
Vista la vocazione agricola della nostra Valle, con numerose aziende agricole o conduzione di campagna per autoconsumo, chi deve recarsi in campagna in ore notturne per effettuare determinate lavorazioni è a rischio di incontro con i grandi carnivori e ne sente la minaccia, tanto che alcuni appezzamenti sono stati abbandonati, anche per la presenza in pieno giorno degli stessi grandi carnivori appena al di fuori delle recinzioni di proprietà;
Visto e provato che le misure di protezione passiva non sono mai sufficienti a tenere lontani i grandi carnivori, che oltrepassano ogni tipo di muro o recinzione;
Visti i danni alla zootecnica estensiva su prato pascolo, sia per predazione diretta che per danni indiretti, come il ferimento di animali spaventati che devono poi essere abbattuti, e come la mancata produzione (quindi mancato reddito) di animali sopravvissuti ma traumatizzati, le malghe rischiano di non essere più monticate e il danno ulteriore al territorio è il deterioramento della tenuta idrogeologica delle nostre montagne, e di pari passo la perdita del paesaggio. In tutto il Trentino faremo la conta di quante malghe perderemo quest’anno 2025 a causa dei grandi predatori!;
E con particolare riferimento all’incursione – segnalata agli enti preposti – di un orso confidente a Covelo nel comune di Vallelaghi, con predazione di n. 6 animali di bassa corte, ben custoditi in adeguato ricovero, a partire dalle ore 0:44 di sabato 15.03.2025 e proseguite per ben 4 notti. Il tutto documentato da telecamera di videosorveglianza, filmato diffuso in rete, e testimonianze di residenti che hanno visto il plantigrado e subìto i danni anche nell’abitato di Maso Ariol;
CON LA PRESENTE SONO A CHIEDERE
che vengano messe urgentemente in atto tutte le possibili azioni di deterrenza e contenimento per porre concretamente un freno al fenomeno e consentirmi un po’ alla volta di riappropriarmi dei miei spazi di vita e di lavoro, per riportarli all’originaria vivibilità ante Progetto Life Ursus per quanto riguarda gli orsi, e anche per quanto riguarda i lupi che, non gestiti, in 10 anni hanno invaso ogni valle e i fondovalle, fermo restando che tranquillità e serenità sono state lese per sempre.
Sarà mia premura tenere costantemente monitorata l’azione sul territorio di chi per Legge è:
– il responsabile della sicurezza e dell’incolumità pubblica, individuato nei destinatari ad indirizzo;
– gli enti, i servizi e gli organismi tutti ad indirizzo, tenuti a mettere in campo interventi ed azioni per evitare pericolose interazioni tra grandi i carnivori e le persone, gli animali domestici e d’allevamento.
Ciò non dovesse avvenire, in ultima ratio, sarò pronto ad unirmi con le persone ugualmente lese come me, per avviare tutte le azioni necessarie, anche esposti penali, nei confronti dei responsabili dei reati, anche omissivi, riconducibili ai sopracitati enti e organismi e a tutti gli attori del Progetto Life Ursus (passati e presenti) per porli di fronte alle loro responsabilità, a tutte le loro mancanze e inadempimenti, che nel tempo ci hanno portato all’invivibile situazione attuale, la quale pone un grave pregiudizio e una pesante ipoteca sulla formazione, sulla vita e sull’economia delle generazioni attuali e future.
Ricordo che su iniziativa del Comitato Insieme per Andrea Papi e dei singoli cittadini tutti volontari, sono state recentemente indette in 4 comunità di valle (Val di Sole, Val di Non, Altopiano della Paganella e valle dei Laghi) rispettive consultazioni popolari, e che ben 26.707 persone hanno votato contro presenza dei grandi carnivori ritenendoli un danno e un pericolo.
Stanco delle parole e in attesa di vedere fatti e risultati concreti, rimango in attesa di opportuno e doveroso riscontro in forma scritta, da parte dei responsabili e degli enti qui interpellati.
Distinti saluti
Nome e Cognome









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