
Firma a sostegno dei piccoli allevatori ovini in balia dei lupi
Aggiornamento del 18/03/2024 Dopo due giorni dal tragico attacco un altro orso, ad appena 15 km in linea d’aria, è entrato nella città slovacca di Liptovský Mikuláš. Ieri, domenica 17 marzo, infatti, un orso ha attaccato nel centro urbano una donna di 49 anni che ha riportato un trauma alla spalla, mentre un uomo di 72 anni è stato curato per una ferita alla testa. https://www.noviny.sk/krimi/902670-aktualne-v-liptovskom-mikulasi-beha-medved
(17/03/2024) Venerdì 15 marzo in Slovacchia, nella zona del Monte Sina nei Bassi Tatra, nei pressi della stazione sciistica di Demänovská Dolina una coppia di turisti è stata attaccata da un orso mentre percorreva un sentiero impegnativo. I due sono fuggiti in diverse direzioni. L’orso ha inseguito la donna. Mentre l’uomo ha riportato solo escoriazioni provocate dalla fuga precipitosa , la donna è stata trovata morta dopo che sono scattate le ricerche del soccorso alpino. Nei giorni successivi è emerso che l’orso ha attaccato anche il soccorritore, aveva la bocca sporca di sangue e aveva trascinato il cadavere per 20 m.
Un orso molto aggressivo, che attacca anche il soccorritore
Quando il cadavere è stato rinvenuto dalle squadre di soccorso ai piedi di un salto di roccia, l’orso era ancora presente e non si allontanava. Il soccorritore Jakub Filipko si è trovato faccia a faccia con l’orso. Quest’ultimo si è lanciato contro di lui ma il cane Hektor si è interposto dando la possibilità a Jakub di sparare dei colpi a salve e di allontanare il plantigrado. “L’orso non era per nulla intimidito dalla mia presenza e si è lanciato contro di me” ha dichiarato il soccorritore.

E’ stato un attacco predatorio
Vladimíra Fabriciusová, un funzionario del Ministero degli interni, ha partecipato al sopralluogo effettuato la mattina seguente l’attacco. In seguito a dichiarato: “Abbiamo riscontrato che il corpo della vittima è stato trascinato dall’orso per una ventina di metri come una preda e possiamo quindi con ragionevole certezza sostenere che si è trattato di un attacco predatorio“.
Approfondimento – Il contesto: un conflitto sociale che si intreccia con quello dei rapporti tra la Slovacchia e la Ue
Per capire l’atteggiamento, per noi sorprendente, del governo slovacco (in Italia e negli altri paesi “allineati” con l’euro ortodossia – anche quelli con governi di centro-destra – la gestione delle materie ambientali è condizionata dagli orientamenti ideologici animal-ambientalisti) bisogna tenere presente che in Slovacchia, un paese per lo più montagnoso e coperto da boschi, gli orsi rappresentano un grosso problema sociale e politico. L’attuale governo, con primo ministro Fico, si colloca su posizioni “sovraniste” ovvero di non sudditanza alla Ue e alle sue imposizioni, intende operare una riduzione degli orsi e agire con trasparenza nei confronti dei cittadini. Un orientamento giustificato dalla frequenza degli incidenti (ne avvengono diversi ogni anno). Il più grave è avvenuto nel 2021. Un uomo di 50 anni venne ucciso mentre camminava presso il villaggio di Liptovska Luzna nella Slovacchia centrale. L’uomo era stato ferito alla gola, al ventre e alle costole.

Dopo la caduta del muro di Berlino e l’entrata del paese nel 2004, l’adozione delle norme europee di super protezione dell’orso bruno ha determinato un aumento considerevole della popolazione ursina. Le stime sono controverse. Mentre uno studio dell’Università Carlo e dell’Università agraria della Cechia stimava 1056 orsi nel 2023, il Servizio Forestale slovacco, nel 2020, ne stimava 2760 (erano solo 900 prima dell’ingresso della Slovacchia nella UE). Già questa palese differenza di stime ci dice che parte del problema è anche la “dittatura degli esperti”. Con il precedente governo essi avevano avuto ampio potere decisionale in materia di gestione degli orsi. Le linee di intervento “morbide” erano condizionate dalle posizioni ideologiche degli zoologi che, invece di considerare l’aumento degli incidenti quale conseguenza dell’aumento della densità degli orsi, attribuivano – lo stesso giochetto che si fa in Italia con i lupi confidenti “traviati” dalle persone che li alimentano . il comportamento più aggressivo a condizionamenti umani. Quando al governo ci sono politici di buon senso non succubi dell’Europa e delle ideologie green, gli “esperti” vengono riportati al loro ruolo. La Slovacchia dimostra che si può.

Dopo la tragedia di giovedì, il Ministro dell’ambiente slovacco ha annunciato che, in sede di Consiglio dei ministri del 25 marzo, chiederà che l’orso bruno sia declassato analogamente a quanto la UE si appresta a fare per il lupo. Ha anche aggiunto che in caso di diniego da parte della UE (ha usato parole pesanti: “nel caso che agli slovacchi venga detto dai politici di Bruxelles che a loro non interessa della vita della nostra gente“) il governo slovacco è pronto a predisporre una bozza di legge costituzionale per consentire l’abbattimento degli orsi. Si aprirebbe quindi un braccio di ferro tra la Slovacchia, che rivendica la propria sovranità anche in tema di gestione della fauna.

La bocca sporca di sangue
Il ministro dell’ambiente, Tomáš Taraba, aveva annunciato che, sulla morte della turista bielorussa, “non sarà nascosto nulla“. Un modo nemmeno troppo velato per polemizzare con il precedente governo (vedi, per le implicazioni politiche della “questione orsi” l’Approfondimento sopra).

Mantenendo le promesse fatte il ministro slovacco, dopo un giorno, ha annunciato che l’orso responsabile dell’attacco è un individuo di 200 kg e che aveva la bocca sporca di sangue. Questo particolare, aggiunto alla presenza dell’orso presso il cadavere, alla difficoltà di allontanarlo, al trascinamento del cadavere stesso per 20 m modifica sostanzialmente il quadro di una disgrazia avvenuta per un semplice attacco e conferma la valutazione del carattere predatorio – quindi gravissimo – dello stesso.
Le analogie con il caso di JJ4 e di Andrea Papi
Il ministro ha aggiunto che si tratta probabilmente dello stesso esemplare responsabile di un episodio, senza gravi conseguenze, che aveva coinvolto delle persone qualche tempo fa e che, con la gestione “morbida” del precedente governo, si era concluso con il trasferimento dell’orso in una zona più remota. Il ministro ha aggiunto che la tragedia del 15 marzo poteva essere evitata se l’orso (confermato che sia effettivamente lo stesso di precedenti episodi) fosse stato a suo tempo abbattuto. Inevitabile non richiamare le analogie con il caso dell’orsa JJ4 che ha ucciso Andrea Papi dopo avere in precedenza attaccato altre persone (inn un caso ferendole).

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Risposte
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