Paesi assediati dai lupi: Regione Veneto e Prefetto continuano a ignorare il problema
Michele Corti
E’ successo ieri, nel primo pomeriggio, a Chies d’Alpago, dove il sindaco Gianluca Dal Borgo denuncia da tempo una situazione divenuta insostenibile. In Alpago i lupi hanno messo in crisi l’allevamento della pecora locale alpagota (una razza in via di estinzione) e determinato una situazione di forte allarme sociale. La Regione Veneto, che pure ha chiesto e ottenuto una deroga per rimuovere la “lupa del Piave” (esiliata poi di nascosto all’Università di Udine) (vedi il nostro articolo qui sotto) in Alpago non ha attivato nessuna cattura.
Ieri pomeriggio, in Alpago, l’ennesimo episodio di incontro ravvicinatissimo con i lupi. Una signora stava compiendo una breve passeggiata nei pressi del campo sportivo del paese di Chies. Erano appena passate le 14, stava rientrando verso il paese percorrendo uno sterrato affiancato da un bosco, quando cinque lupi le sono passati a 5 m di distanza. Per fortuna della signora e del suo cagnolino, che istintivamente ha preso in braccio, i lupi erano interessati ad altro e si sono dileguati non prestando attenzione alla donna e al cane. Tanta è stata la paura della donna che, piangendo e non riuscendo a muoversi, ha chiamato il comune a Lamosano, da dove è stato inviato un mezzo fuoristrada a soccorre la signora. Ella racconta che per ore ha continuato a tremare di paura. Si può vivere in queste condizioni? L’episodio è avvenuto nei pressi di un centro abitato, in una zona densa di località abitate e di case sparse, non in un bosco lontano chilometri dagli abitati. I lupi hanno perso ogni timore nei confronti degli esseri umani e frequentano spavaldamente aree fortemente antropizzate. Non possono essere risolutivi interventi di dissuasione puntuali (pallottole di gomma) perché non si tratta di tenere il branco lontano da un sito determinato. Per ripristinare condizioni di sicurezza i branchi così vicini ai centri abitati vanno rimossi.

Che la situazione in Alpago sia al limite di rottura lo testimonia il fatto che cittadini, associazioni, amministrazioni sono da tempo sul piede di guerra. Risale al dicembre 2023 un nostro convegno che voleva denunciare sia la situazione degli allevamenti (costretti a utilizzare doppie recinzioni elettriche, numerosi cani da guardiania, la custodia notte e giorno da parte dei pastori) che quella degli abitanti, allarmati dalla ripetuta apparizioni di lupi nei centri abitati. Va precisato che, in Alpago, si sono perso 700 pecore su 2000 della razza alpagota, nonostante la messa in atto di tutti i sistemi di difesa. Gli Yak, introdotti per difendere con le loro corna, insieme ai maremmani, le pecore dai lupi. Il risultato è stato che anche gli yak sono stati predati.
In Alpago le condizioni per richiedere le deroghe per l’abbattimento dei lupi ci sono tutte. E l’Ispra non potrebbe certo non fornire parere positivo. Manca solo il coraggio politico della Regione Veneto.
Di fronte al ripresentarsi dei problemi di sicurezza pubblica ci si chiede, però, dove sia il prefetto











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