(28/06/2024) Dopo 15 anni, il servizio di messa in contatto di offerta e domanda di lavoro in alpeggio (ma più in generale in montagna e in ambito rurale), si è agganciato a un’associazione nazionale ed è ospitato in un nuovo sito. Così è pronto per essere potenziato per venire incontro alle esigenze delle aziende agricole e turistiche della montagna e delle aree rurali.
L’iniziativa “ragazzi in alpeggio” è nata nel 2009, promossa dall’Associazione amici degli alpeggi e della montagna (non più attiva) e dal sito www.ruralpini.it L’esperienza di bacheche per inserzioni di cerco/offro lavoro in alpeggio e in montagna è continuata sino all’inizio del 2024 quando è stata presa in carico dall’Associazione per la tutela dell’ambiente e della vita rurale. La nuova associazione si propone di sviluppare, in forma più strutturata e su un piano nazionale l’esperienza di ruralpini e di altre realtà (associazioni, comitati, gruppi dell’arco alpino ma anche degli Appennini (Cospa Abruzzo, “Radici in Appennino”).
Amamont aveva anche stilato un Codice del volontariato in alpeggio. L’associazione, però, non voleva/poteva assumersi alcuna responsabilità oltre messa in contatto di “domanda” e “offerta” attraverso la bacheca e il Codice https://festivalpastoralismo.org/codice-volontariato-alpeggio/ è rimasto sulla carta. Di fatto l’aspetto dell’organizzazione di un vero servizio di volontariato è ancora da mettere in piedi. Ma, con la nuova più dinamica associazione, contiamo di poterlo raggiungere presto.
Da febbraio 2024 è attivo il sito tutelarurale.org e sono state attivate le pagine https://tutelarurale.org/offrono-lavoro/ https://tutelarurale.org/cerco-lavoro/ più un’altra (https://tutelarurale.org/annunci/) che consente di inserire annunci di compravendita di animali, terreni, rustici ecc.). Nel passaggio da ruralpini a tutelarurale il servizio ha subito un’interruzione di alcuni mesi. Ce ne scusiamo con chi ha continuato a scriverci (gli annunci sono poi stati pubblicati sul nuovo sito, sia pure con ritardo).
Inserire gli annunci è semplicissimo, non servono registrazioni né altro; basta compilare un semplicissimo modulo alla pagina https://tutelarurale.org/annunci-lavoro/ . Le aziende devono specificare in che regione si trovano e indicare le posizioni/mansioni offerte. Alle aziende si chiede da oggi una donazione facoltativa (non richiesta a chi cerca lavoro).

Le pagine con gli annunci di offro/cerco lavoro del sito ruralpini oggi non riportano più gli annunci ma rimandano alle pagine del nuovo sito. La pagina “offro lavoro in montagna e in alpeggio” di ruralpini.it è però sempre al al primo posto delle ricerche google per le voci “lavoro in alpeggio” e “lavoro in montagna”. In forza di questo posizionamento
La pagina “bacheche ruralpine” è al primo posto (dopo gli annunci a pagamento) per la ricerca “lavoro rurale”. Per questa ricerca le nuove pagine “cerco lavoro in montagna e in ambito rurale” e “offro lavoro in montagna e in ambito rurale si collocano al secondo e terzo posto.
Nel 2024 sono pervenute a oggi 178 richieste di annunci “cerco lavoro” e 117 “offro lavoro”.
La regione dalla quale vengono più richieste per il servizio è il Piemonte seguito dal Trentino , Canton Ticino, Lombardia, Veneto e Toscana. La maggior parte delle richieste è relativa al lavoro in alpeggio. Quest’ultimo, però, può consistere , oltre che in mansioni legate alla gestione degli animali, anche in servizi legati all’agriturismo. Non poche le richieste anche da altri agriturismi, rifugi, piccoli alberghi.

Chi cerca lavoro sulla pagina “cerco lavoro in montagna e in ambito rurale” sono sia ragazzi/e con poca e nulla esperienza che desiderano avvicinarsi alla realtà della montagna che ragazzi/e e persone adulte con già un curriculum nel settore alle spalle. In generale le richieste provengono da ragazzi/e ventenni. Vi sono anche richieste di stranieri (dal Marocco per lo più).
L’esperienza è ormai consolidata e diverse aziende (sia agricole che turistiche) ripetono tutti gli anni gli annunci. Nel tempo qualcuno è stato escluso dal servizio a seguito di segnalazioni circostanziate di ragazzi che lamentavano comportamenti non corretti da parte del datore di lavoro. Le aziende che ne usufruiscono abitualmente e tutte quelle con le quali ci sono stati degli scambi diretti riferiscono che ogni annuncio di offerta lavoro suscita molte telefonate (a volte anche troppe). L’inserzionista è quindi costretto a un lavoro di selezione. Se ne ha la pazienza riesce quasi sempre a trovare quello che cerca.
Sino ad oggi il servizio è stato gestito a titolo gratuito sotto forma di volontariato. Oggi alle aziende che desiderano che il servizio abbia una continuità e che sia potenziato, diamo la possibilità di effettuare una donazione (attraverso bonifico o direttamente online).
Note dolenti
Il servizio non ha usufruito di un centesimo di contributo pubblico. Non c’è sensibilità da parte delle istituzioni per iniziative semplici e spontanee che sono pronte a finanziare progetti che, ispirandosi e mimetizzandosi con “ragazzi in alpeggio” perseguono finalità contrarie agli interessi del mondo dell’alpeggio e dell’agricoltura. Così è stato per il progetto Pasturs (nato quando non si vedeva ancora il lupo sulle Orobie ma giravano orsi trentini – urs = orso -). Era promosso da WWF, Coop Eliante (una macchina acchiappa progetti collegata al WWF e a Legambiente), Parco delle Orobie bergamasche e… Coldiretti. E ha ricevuto lauti finanziamenti. Finalità del progetto, che attirava studenti con la prospettiva di una vacanza gratuita in montagna, era quella di indottrinare i ragazzi con l’ideologia lupista e dimostrare che la convivenza è possibile. Per anni – in assenza di lupi – tutto è andato bene e veniva sbandierata la “convivenza”, poi, quando è arrivato il lupo, nonostante le reti e i “volontari”, in uno degli alpeggi di Pasturs, in alta Valseriana, a metà luglio 2022 vi è stato un attacco con perdite di pecore. Nell’alpeggio confinante (Vodala), 15 giorni dopo, un “volontario” di Pasturs è scivolato lungo un pendio ed è morto insieme al cane che gli era stato affidato. In una bella giornata, lasciando zaino e cappello sul sentiero. Circostanze mai chiarite. La grancassa a favore si Pasturs si è silenziata. Fatto sta che Pasturs in Lombardia ha chiuso a seguito di questi fatti; in Piemonte gli allevatori non l’hanno voluto ed è migrato in Val d’Aosta e in Toscana (Parco delle foreste casentinesi).
Tutto questo solleva non poche perplessità sull’efficacia dei tanti finanziamenti pubblici alle tante cooperative e associazioni, ai finanziamenti ai tanti progetti (la maggior parte) che, al loro termine, non lasciano nulla di concreto se non montagne … di carte e di chiacchiere.

Un lavoro in silenzio, senza riconoscimenti e senza sostegni pubblici ma che va avanti
Nell’ormai più che decennale esperienza il servizio offerto da ruralpini.it e oggi da Tutelarurale.org ha dato una mano a cercare collaboratori a centinaia di aziende. Molti ragazzi hanno potuto inserirsi nel settore, altri – che hanno proseguito negli studi o in altre carriere – hanno fatto un’esperienza di vita che ha lasciato loro qualcosa di importante (qui una bella esperienza https://www.ruralpini.it/Malga_Bolenga.html).
Con l’assestamento della nuova associazione, ci si propone il potenziamento del servizio in diverse direzioni.
1) Per chi è interessato a un’esperienza di vita, e non intende costruire su questa una sua professionalità, ci proponiamo di offrire un servizio del tipo WWOOF (aiuto in aziende bio in cambio di vitto e alloggio), con la differenza che noi ci rivolgiamo ad aziende agricole, agriturismi, piccole realtà turistiche in montagna e in contesti rurali; da questo punto di vista predisponendo un regolamento formale da sottoscrivere da parte delle aziende che ospitano e garantendo i ragazzi con un’assicurazione collettiva;
2) per chi è interessato a ripetere l’esperienza migliorando la propria competenza e abilità nel settore dell’alpeggio e dell’agricoltura montana e contadina, vorremmo offrire la possibilità di frequentare un corso prevalentemente pratico in alpeggio o in aziende con l’attestazione, per chi lo frequenta con successo sino al termine di un attestato che possa certificare presso le aziende che il ragazzo ha già un’esperienza (es. nella mungitura, gestione del pascolo) e gli possono essere affidati i compiti di un aiuto pastore o anche quelli di un pastore, un aiuto casaro ecc.
Siamo orientati a sviluppare queste nuove iniziative grazie alle donazioni delle aziende ma vorremmo anche che le istituzioni fornissero dei sostegni al progetto. A patto, però, di non soffocare il tutto con adempimenti burocratici incompatibili con lo spirito con il quale si è sviluppata questa esperienza dal basso.
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