di Michele Corti
(30/04/2025) In occasione del dibattito nelle commissioni parlamentari sul parere da fornire sulla proposta di direttiva europea che sancisce il declassamento del lupo da “specie rigorosamente protetta” a “specie protetta”, ISPRA e Ministero dell’ambiente, nella relazione trasmessa alle commissioni, riferiscono che tra il 2017 e il 2024 vi sono stati 20 attacchi da parte di 7 lupi alle persone. Non sono tutti gli attacchi avvenuti perché Ispra certifica solo quelli per i quali è stata effettuato l’esame del Dna dell’animale aggressore. Presentiamo un elenco con altri casi attendibili. aggiornamenti giugno e settembre 2025
Troppi interessi ruotano intorno al lupo. Al di dell’interesse diretto, esso è diventato un simbolo sovraccarico di significati, una bandiera, una testa di ariete per abbattere la resistenza alle politiche di “rinaturalizzazione forzata”. E’ il comodo alibi per “dimostrare” che la natura e la biodiversità vengono ripristinate mentre si perseguono politiche che vanno in senso opposto. E’ comodo identificare il lupo con politiche virtuose; basta non far conoscere gli impatti economici, sociali, ambientali. Promosso dal main stream, che scarica i costi delle politiche green sui ceti deboli e le fasce territoriali marginali, il lupo gode il favore dei grandi media e fa parte della narrazione alla Sole24ore, Corriere della Sera, Stampa e Repubblica che parla di “energie pulite”, con riferimento al fotovoltaico a terra e alle mega pale eoliche” e di “auto elettriche sostenibili” e via discorrendo. E’ perfetto per fornire una pennellata di green washing. Non sono certo i grandi interessi urbani capitalistici e finanziari a subire l’impatto del lupo ma gli allevatori, le categorie rurali, le periferie (comprese quelle delle aree urbanizzate ormai). Il lupo acce4lera l’abbandono da parte di contadini e pastori, spinti con maggior forza a cedere i loro terreni agli speculatori delle
Il mito del lupo è troppo utile per vederselo scalfire. Ecco allora la furibonda reazione delle lobby green al declassamento, ecco allora l’uso spudorato della menzogna per non “macchiare” la reputazione del lupo.
Mascalzoni
Nonostante i tanti casi di aggressioni alle persone da parte dei lupi, in Italia e in Europa (prima e dopo la ricomparsa del grande predatore), vi sono professori universitari, giornalisti, ufficiali dei cc forestali, direttori e presidenti di parchi, pubblici amministratori, tutte categorie tenute a rispettare norme di comportamento e codici deontologici ed etici, che non esitano ancora oggi a proclamare che “da centinaia di anni i lupi non hanno aggredito nessuno”. La sentenza è modulata variamente: da un secolo, da 150 anni, da due o tre secoli ecc., in Italia, in Europa, nel mondo. D’ora in avanti per questi mascalzoni sarà sempre più arduo continuare nelle loro menzogne. Nell’ambito della procedura per la formulazione del parere delle Commissioni Affari Europei del parlamento italiano alla proposta di modifica della direttiva Habitat del 1992 (declassamento del lupo Canis lupus), il Mase ha prodotto la relazione di cui sotto dove al punto C.1 si riferisce dei 19 casi di aggressione alle persone da parte dei lupi tra il 2017 e il 2024.
Il dr. Piero Genovesi ha riferito questo dato nell’audizione di mercoledì 16 Aprile 2025 ore 14:00 presso la Commissione Affari europei della Camera dei deputati. Nel video di cui al link qui sotto, l’audizione di Genovesi inizia al minuto 20:10
https://webtv.camera.it/evento/27934

Quali sono le aggressioni riconosciute dall’Ispra? (fonte: P. Aragno et al. PROTOCOLLO SPERIMENTALE PER L’IDENTIFICAZIONE E LA GESTIONE DEI LUPI URBANI E CONFIDENTI, ISPRA, dicembre 2024) Per la descrizione degli episodi vedi gli elenchi in fondo a questo articolo.
1) Giaveno (To) 2017 (senza ferite ma lacerazione calzoni);
2-3) Otranto (Le) 2020, due aggressioni: una con ferite, l’altra con lacerazione vestito);
4) Vasto (Ch) 2022;
5-16) Vasto e San Salvo (Ch) 2023;
17) Roma 2024;
18-19) Casalbordino (Ch);
20) Lauria (PT) 2024
Risulterebbero 20 e non 19. L’elenco è tratto dal documento ufficiale ISPRA qui sotto
Quanti casi sono stati passati sotto silenzio?
Quello che sconcerta è sapere che, con molta probabilità, ci sono casi di aggressioni a persone da parte dei lupi che non sono mai resi pubblici. La “certificazione” Ispra riguarda casi di lupi catturati o comunque di lupi per i quali è stato possibile ottenere materiale per le analisi genetiche. Ma quei casi di persone che hanno sostenuto di essere state ferite da lupi al pronto soccorso e per i quali nessuno ha pensato di ottenere dei tamponi dagli indumenti o dalle ferite? Bene hanno fatto i consigli regionali della Toscana e della Lombardia (https://tutelarurale.org/2025/01/20/attacchi-di-lupi-a-persone-la-lombardia-fara-il-tampone-dna-al-pronto-soccorso/) a chiedere che, in caso di arrivo ai pronto soccorso di persone che dichiarano di essere state morsicate da lupi, vi sia la possibilità di fare i tamponi. Sconcerta anche che le autorità che dovrebbero svolgere le indagini, in diversi casi di aggressioni denunciate quali attacchi di lupi, non vanno a fondo. Sono molto solerti, invece, quando si tratta di “smascherare i millantatori”. Quando, nel maggio 2023, un allevatore comasco dichiarò di essere stato attaccato da tre lupi, la polizia provinciale, mandò al volo un campione del tessuto dei calzoni lacerati al laboratorio della fondazione Mach in Trentino e in dieci giorni arrivò il risultato che smentiva l’aggredito. Per avere i risultati delle aggressioni di Casalbordino del 2024, avvenute ad agosto e a settembre si è dovuto attendere … febbraio. Due pesi e due misure. E’ troppo dire che c’è il sospetto di faziosità nell’azione delle varie polizie provinciali, cc forestali, task force Regione Toscana? Restiamo ai dati di fatto. Per le aggressioni di Sedico (BL, 2021) e di Capolonia (AR, 2022), per le quali abbiamo testimonianza della vittima e referto medico, non c’è stata nessuna indagine e non è uscita una riga su nessun organo di informazione. L’aggressione del 7 agosto 2024 di una bambina a Casalbordino (CH) non è stata riferita da alcun mezzo di informazione sino al 22/02/2025 quando è stata resa pubblica dall’Ispra. L’aggressione gravissima, perché predatoria, di un bambino a Roma il 10/09/2024 è stata messa a tacere, nella città capitale, per 16 giorni. Complimenti al WWF, che era stato contattato dai genitori del piccolo, che è riuscito a mantenere il blackout sulla notizia. L’aggressione a una donna, morsa da un lupo per difendere il gregge (14/10/2024) a Lauria in provincia di Potenza è stata fornita dai media come “probabile” ma mai confermata. Non è stata data notizia della conferma della responsabilità di un lupo da parte dell’Ispra che aveva provveduto a d analizzare dei peli.
Le aggressioni da parte dei lupi raccolte da “Tutela rurale” (mancano le aggressioni sventate, quelle evitate arrampicandosi su un albero, chiudendosi in macchina, agitando un arnese, sparando in aria o al lupo. In rosso quelle riconosciute da ISPRA (criterio = prova del Dna che certifichi lupo puro). Notare che in diversi casi il Dna c’è solo per la solerzia delle vittime, in altri non c’è per la scarsa solerzia delle autorità che non hanno svolto accertamenti.
- Farindola (Pescara) – 08/11/2011 – pastore con il gregge – ferito al polpaccio – ora del giorno – salito sull’albero per sfuggire al lupo.
- Bettola (Piacenza) – 20/07/2015 – ragazza 17 anni – presso az. agr. di famiglia portava a spasso i suoi due cani lievi ferite medicate al pronto soccorso – due cani che difendono la proprietaria – lupo ibrido.
- Giaveno (Torino) – 17/03/2016 – boscaiolo – pescava in riva a un fiume -lacerazione pantaloni ed escoriazioni – ore del giorno – tacitato come “ubriacone” dai lupisti – ma campioni di tessuto inviati da Wolf Alps nel Montana senza divulgazione risultati – probabilmente gli stessi animali (all’epoca cuccioli al seguito di due adulti) dell’episodio successivo del 27/02/2017, avvenuto a 1,5 km di distanza, sempre a Giaveno, e certificato dalle analisi Ispra (nella lista dei casi con sole lacerazioni di indumenti riportata dopo questa) a carico di due lupi fratelli.
- S. Benedetto dei Marsi (L’Aquila) – 03/02/2015 – uomo – rifornimento carburante a una stazione di servizio – ferite in varie parti del corpo – ore notturne – si rifugia nella propria auto – smentito sui media nel silenzio delle autorità – confermato però da Franco Zunino (già direttore del Parco nazionale d’Abruzzo) interrogando testimoni (nomi e cognomi) e gli stessi i giornalisti che avevano smentito (per compiacere chi?) la notizia.
- Torriana (Rimini) 2019. Mirco Geri, 50 anni guardia venatoria esperta, durante un censimento di cinghiali è attaccato alle spalle e morso da un lupo tra le spalle e il collo. Protetto da un giubbotto pesante e da una mantella viene ferito solo leggermente.
- Otranto (Lecce) – 10/07/2020 – turista, donna 47 – villaggio turistico – ferite alla schiena e alle braccia – giorno – lupo appenninico poi catturato e conferma dal Dna, illazioni su presunta cattività pregressa smentite da Piero Genovesi (Ispra) – probabilmente abituato all’uomo dall’offerta alimentare.
- Sedico (Belluno) – 27/03/2021 – uomo giovane, 24 anni – ferito al volto ad entrambe le guance (con perforazione – portava fuori l’anziano cane di notte per la passeggiata igienica (la compagna portava un altro cane, entrambi al guinzaglio). Il cane che portava al guinzaglio ha riportato solo un graffio sulla natica. Nella zona si erano verificate predazioni da parte di lupi. Nessun organo di stampa ha dato la notizia. Nel referto medico il giovane dichiara di essere stato attaccato da un canide selvatico. Non vi è stata nessuna indagine e ricerca dell’eventuale cane aggressore. Notizia divulgata solo da noi ruralpini.it
- Malborghetto (Udine) – 15/12/2021 – uomo giovane – ferita alla mano – notte – il cane del giovane viene attaccato in casa dove era riuscito a introdursi da lupo ibrido nero (branco del Tarvisio) viene difeso dal padrone brandendo una scopa.
- Capolonia (Arezzo) – 15/05/2022 – ragazzo 22 anni – scende dall’auto e viene attaccato da un lupo – ferita alla caviglia – sera – il lupo è riuscito a sfilare la scarpa e a portarla via – il ragazzo è sicuro che fosse un lupo perché aveva avuto già modo di osservarli davanti alla propria abitazione – referto medico – intimidito e deriso il ragazzo si è chiuso nel riserbo. Nessun organo di informazione ha divulgato la notizia
- Marsciano (Perugia) 07/09/2022 – uomo, cacciatore – addestramento dei cani in campagna – ore del giorno – ferite testa e gambe – ferito nella colluttazione con due lupi per salvare il cane.
- Vasto (Chieti) – 07/08/2022 – turista mantovana di 38 anni – sulla spiaggia- ferite diffuse specie alle gambe – mattina – si salva gettandosi in acqua, un presente scaccia il lupo con un bastone – riconosciuto morfologicamente come lupo appenninico dal direttore del Parco della Majella. Primo episodio della serie della “lupa di Vasto”. Ma questo episodio avvenne a nord di Vasto, presso Punta Aderci (dove vi è una Riserva naturale e veniva avvistato un branco già nel 2019), a differenza di tutti gli altri che ebbero per teatro Marina di Vasto e Marina di San Salvo. Lecito dubitare si tratti dello stesso lupo responsabile degli altri episodi.
- San Salvo (Chieti) – 18/08/2022 – uomo, operaio 54 anni – pista ciclabile a mare – ferita braccio sinistro pomeriggio – non viene creduto sino al verificarsi di una serie di casi nello stesso comune nell’anno successivo.
- Porcari (Lucca) – 12/04/2023 – donna 50 anni – passeggiata con cane in area suburbana non lontana da Lucca – ferite mano/braccio – ore del giorno – cane attaccato – la signora interrogata esclude espressamente possa essersi trattato di clc e sostiene di aver già visti lupi (piuttosto numerosi nella zona) come riferisce attraverso il sindaco non volendosi esporre personalmente per timore di ritorsioni animaliste.
- Palombaro (Chieti) – 21/05/2023 – donna 56 anni – aggredita nel centro del paese – caduta a terra si frattura il polso – ore del giorno – cane predato e portato via – riconosciuto come lupo dal parco della Majella.
- Vasto (Chieti) – 07/05/2023 – bimba 4 anni – spiaggia ferite alla schiena sera nel tentativo di afferrate la bambina (evidente attacco predatorio) – il padre strappa a calci la bimba dai denti del lupo – poi attacca un altro bambino senza raggiungerlo.
- Vasto (Chieti) – 04/06/2023 – ragazzo 15 anni – spiaggia – ferite alla gamba – notte – si difende a calci e tirando il lettino.
- Vasto (Chieti) – 10/05/2023 – ragazza ucraina di 29 anni – sul lungomare – ferita alla gamba sinistra – sera.
- Vasto (Chieti) – 08/06/2023 – donna, turista 46 anni – lungomare ferita alla coscia – tarda sera – era con figlia e con il marito che ha evitato l’attacco alla bimba.
- Vasto (Chieti) – 27/07/2023 – doppio attacco a coppia di fidanzati 20 e 18 di Foggia – spiaggia ferite gamba lui avambraccio e gluteo lei – notte – attacco prolungato, il ragazzo si è difeso con lettino.
- Vasto (Chieti) 02/08/2023 – doppio attacco a ragazzi di 20 e 21 anni residenti – spiaggia – ferite alle gambe – notte.
- Vasto (Chieti) 02/08/2023 – uomo 34 anni straniero – vicino alla spiaggia – ferite alle gambe – notte – tornava dal lavoro.
- San Salvo (Chieti) 11/08/2023 – bimba 11 anni – spiaggia – ferite alle cosce – sera – in vacanza con genitori(campani). Per la prima volta viene eseguito il tampone sulle ferite (c’è voluto un corso dell’Ispra!). La serie dei feriti era iniziata il 7/8/2022 e, nel frattempo, sono state ferite 11 (undici persone). Non vi è nessuna certezza che la lupa poi catturata sia stata l’unica responsabile delle aggressioni.
- San Salvo (Chieti) 23/09/2023 – donna 34 anni – spiaggia – ferita al polpaccio – notte – insieme con un ragazzo che la lupa ha tentato di attaccare. L’animale è stato catturata dopo poche ore e trasferito in un recinto per la captivazione permanente. Riconosciuta da Ispra
- Casalbordino (Chieti) (10/08/2024) bambina – La bambina giocava in un parco pubblico è stata morsa da un lupo maschio riconosciuto tale dall’Ispra a seguito delle analisi del Dna. Purtroppo Ispra non ha fornito alcuna notizia sull’età della vittima e sul tipo di ferite. Nessun organo di informazione ha fornito la notizia sino al comunicato Ispra del 22/2/2025. Da notare che il Parco della Majella ha consegnato i campioni solo a gennaio 2025 dopo che la nostra associazione “Tutela rurale” aveva incalzato con più comunicati il parco stesso a trasmetterli all’Ispra (https://vastoweb.com/2025/01/attualita/avvistato-di-nuovo-un-lupo-su-viale-dalmazia-a-vasto-che-fine-ha-fatto-il-dna-di-quello-di-casalbordino/). Il sindaco di Casalbordino ha dichiarato di non aver avuto nessuna notizia ma a fine agosto l’animale, molto confidente, tanto da avvicinarsi a meno di un metro dalle persone era stato filmato nel campo giochi presso il lungomare https://www.youtube.com/watch?v=pcI9EozMT78
- Finale Ligure (SV) 15/08/2024 – ragazzino di 12 anni. Il ragazzino era in un un piccolo campeggio (10 tende) dell’altopiano delle Madie tra Finale e Spotorno. La sera di ferragosto un lupo (riconosciuto come tale da massimi esperti italiani di lupi dalle immagini riprese dal ragazzino stesso https://www.youtube.com/watch?v=-is3v1r9Htg) si è avvicinato prima alla madre, distante una quindicina di metri dal ragazzo; poi ha eseguito dei falsi attacchi nei suoi confronti e, infine, lo ha “pinzato” al polpaccio facendolo cadere a terra. Il ragazzo si è rialzato ed è fuggito verso il padre. Il lupo, prima di allontanarsi ha tentato di avvicinare anche l’uomo. L’attacco è stato riconosciuto dalla polizia provinciale e dalla regione Liguria.
- Casalbordino (Chieti) (07/09/2024) – Un turista di Potenza, sulla spiaggia di Casalborbordino presso il camping Santo Stefano, ha riportato una ferita al ginocchio mentre era seduto su una sdraio. Era insieme ai suoi bambini. Testimoni affermano che l’animale era stato visto più volte presso il bar. Il turista ha scritto al sindaco per lamentare l’assenza di cartelli di pericolo. Il sindaco si è giustificato dicendo che “non possiamo creare allarmismo” (meglio rischiare la vita di un bambino che compromettere la stagione balneare). La presenza del lupo era nota al Parco della Majella che aveva posizionato da settimane le fototrappole. Dopo la seconda aggressione sono stati posizionate dei lacci di cattura senza esito. Identificato da ISPRA aggressione quale lupo ibrido sulla base del dna ottenuto dai tamponi sulle ferite.
- Roma (10/09/2024) bambino di 4 anni – Il bimbo è stato oggetto di un attacco predatorio nel Parco delle Sabine (Quartiere Porta di Roma) alla sera in un parco giochi. L’animale responsabile dell’attacco era una lupa (risultata pura all’esame del Dna da parte dell’Ispra) che si aggirava già da settimane nel quartiere, senza che nessuna autorità muovesse un dito. Il bambino è stato trascinato per nove metri e la lupa lo ha lasciato solo per l’intervento di otto ragazzi urlanti. Il bambino ha riportato ferite alla schiena come conseguenza della presa dell’animale. La lupa è stata catturata il 25/09/2025 e trasferita in un’area faunistica recintata nel Parco nazionale dell’Abruzzo, Lazio e Molise. La notizia dell’aggressione è trapelata solo dopo la cattura dopo 16 giorni di “silenzio stampa”.
- Lauria (Potenza) (14/10/2024) a Lauria, in contrada Seluci, una donna è stata aggredita e ferita da un lupo mentre si trovava nel suo allevamento di pecore. L’incidente è avvenuto lunedì, proprio il giorno dopo un attacco al suo bestiame, che aveva già provocato la morte di uno degli animali. La donna, probabilmente nel tentativo di allontanare il predatore, è stata morsa e ha riportato ferite che hanno richiesto il ricovero ospedaliero. Le sue condizioni non sono gravi: i medici hanno stabilito una prognosi di sette giorni.
- Castelnuovo al Vomano (TE) (18/11/2024) L’imprenditore agricolo ed ex pugile, Francesco Tancredi di 44 anni, è stato aggredito da un lupo mentre, di sera, stava lavorando i terreni di sua proprietà. Era a fianco della trattrice agricola per preparare la miscela per il diserbo quando sono sopraggiunti due lupi all’inseguimento di un gruppetto di cinghiali. Mentre uno dei predatori proseguiva l’inseguimento, l’altro si avventava contro l’agricoltore balzandogli al volto e procurandogli ferite al labbro e allo zigomo. Recatosi al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo denunciava l’aggressione. Inspiegabilmente, nonostante i numerosi casi di aggressioni in Abruzzo, il personale della struttura non provvedevano a eseguire i tamponi e i cc forestali a recuperare tracce biologiche da indumenti o sulla scena dell’aggressione. Quindi un caso dalla dinamica inequivocabile non è ufficialmente considerato.
- Agnone (Isernia) (09/06/2025) Una ragazza di sedici anni è stata ferita leggermente a una gamba e il pantalone è stato lacerato dal morso di una lupa di due anni che da tempo frequentava il centro del paese. La ragazza è stata medicata in ospedale. Il giorno dopo è stata catturata con una gabbia e trasferita in un centro faunistico.
- Usseaux (Torino) (23/09/2025) All’Alpe Pian del Re il margaro Ettore Canton è stato morso ad entrambe le gambe da un lupo. L’uomo era sopraggiunto sul posto dove due lupi stavano predando una sua pecora cercando di salvarla. Uno dei due lupi fuggiva, l’altro si è diretto contro, l’uomo che è caduto ed è stato morso. E’ stato difeso dal cane abruzzese che ha allontanato il lupo procurandosi una ferita alla zampa. In seguito il lupo è tornato sul posto cercando di predare un’altra pecora. Scacciato dai cani del fratello della vittima nel frattempo intervenuti. Ferita lacerocontusa a una gamba, escoriazione all’altra. Prognosi: sette giorni. Si è in attesa di sapere se è stato campionato il Dna.
- Morro Reatino (Rieti) (21/12/2025) Un uomo che si trovava alla base di una scala esterna della sua abitazione viene violentemente colpito da un lupo che si trovava in cima alla scala a caccia di gatti. Pur pesando 110 kg, l’uomo è gettato da parte nell’impatto provocandosi la lussazione della spalla e dolore alla cervicale. Trasportato in ambulanza all’ospedale di Rieti dichiara di essere stato attaccato da un lupo. L’animale pochi minuti prima era stato scacciato dall’uomo al cancello urlando, picchiando con un bastone sulla cancellata e puntando una potente torcia elettrica. Il lupo ha finto di scappare per poi tornate, scavalcare la recinzione e salire le scale. Un raro esempio di spavalderia.
Solo lacerazioni indumenti
- San Venanzo (Terni) 01/06/2013 – pastora – difendeva le sue pecore nello stazzo – lacerazione abiti – fatto denunciato ai carabinieri – nello stesso periodo nella stessa località diversi attacchi a greggi e avvistamenti.
- Solignano (Parma) 02/09/2016 – pastore con il gregge – morso scarpone e lacerato pantaloni – ore del giorno – cane ferito – sospetti ibridi – attacco al gregge e ai cani guardiani.
- Giaveno (Torino) 27/02/2017 – uomo passeggiata con cane bassotto – lacerazione pantaloni – ore del giorno – cane ferito – conferma analisi Dna (Ispra) da tampone pantaloni – attacco da parte di due lupi fratelli, probabilmente i cuccioli dell’episodio del 2015 a 1,5 km di distanza ai danni del pescatore. Solo per l’intervento della Federcaccia di Torino è stato eseguito il tampone e inviato al laboratorio Ispra. Senza questo intervento le autorità e Wolf Alps avrebbero negato anche in questo caso l’attacco.
- Otranto (Lecce) 24/06/2020 – bimba di 6 anni – villaggio turistico – lacerazione vestitino – ore del giorno – animale allontanato per l’intervento di adulti poi catturato dopo il ferimento successivo di una donna (e il Dna confermava che di puro lupo appenninico trattavasi). Riconosciuto da Ispra
- Baselica (Piacenza) – 18/09/2020 – uomo operaio agricolo nei campi lacerazione maglia sfilata la scarpa – mattino – attaccato da due lupi mentre cambia il pneumatico alla trattrice.
- Alessandria – 24/09/2022 – donna in una via cittadina di una frazione – lacerazione ai pantaloni – ore diurne giorno.

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