Attacchi di lupi a persone: la Lombardia farà il tampone Dna al pronto soccorso

(20/01/2025) 20/01/2025) Una mozione presentata in Consiglio regionale della Lombardia recepisce luna sollecitazione dell’Associazione per la tutela dell’ambiente e della vita rurale, rivolta al presidente della commissione agricoltura Floriano Massardi. Essa chiede un monitoraggio puntuale dei lupi e delle predazioni, non solo agli animali da reddito ma anche a quelli domestici d’affezione e allevati a scopo amatoriale. La mozione sarà discussa ai primi di febbraio. Plaudendo all’iniziativa chiediamo di inserire un punto che chiarisca che anche i cani detenuti da privati cittadini e gli allevatori amatoriali di equidi e animali di fattoria debbano avere diritto al risarcimento.  

Passi avanti della nostra campagna per spingere le regioni ad adottare protocolli affinché i pronto soccorso siano in grado di raccogliere campioni salivari da indumenti, pelle, ferite delle vittime di aggressioni da lupo. La campagna era iniziata dopo il fatto avvenuto l’11 del mese di novembre ai danni del sig. Francesco Tancredi, aggredito da un lupo mentre lavorava un suo terreno agricolo a Castelnuovo (Teramo) riportando diverse ferite al viso e al polso.

Quando abbiamo telefonato all’ospedale di Teramo siamo rimasti allibiti che non si fosse – in assenza di indicazioni da parte della Regione – provveduto a eseguire il tampone, nonostante nel referto risulti che il paziente abbia chiaramente dichiarato di essere stato vittima di un lupo. Come è possibile che nella Regione Abruzzo i pronto soccorso non siano pronti a eseguire i tampini?

Tra il 2022 e il 2024, infatti, in provincia di Chieti sono state ferite dai lupi 14 persone e fu nell’agosto 2024, proprio grazie all’analisi del Dna salivare ottenuto mediante tampone sulle ferite di una ragazza, che venne identificato come un lupo puro l’animale aggressore seriale (poi catturato).

Così abbiamo scritto alla regione Abruzzo, al Ministero della Sanità e all’Ispra per avere chiarimenti (vedi articolo sotto). Nessuna risposta è pervenuta.

Il 4 dicembre, dopo la denuncia da parte di un allevatore di Lastra a Signa (Firenze) di un’aggressione da parte di un lupo abbiamo scritto anche all’assessore alla sanità e al direttore generale del dipartimento salute della Regione Toscana per sapere se sono state fornite disposizioni ai pronto soccorso al fine di eseguire i tamponi per l’analisi del DNA. Intanto, mediante un’azione coordinata, si metteva in moto anche il Comitato emergenza lupo di Arezzo che sollecitava il vice presidente del consiglio regionale Casucci (sotto) a presentare una mozione nel merito. Il 21 dicembre la mozione veniva approvata con voti di PD e Lega.

La mozione toscana e quella lombarda chiedono alle rispettive Giunte Regionali:

1 ) raccogliere in modo sistematico i dati sulla predazione di animali d’allevamento e domestici (d’affezione sarebbe stato meglio scrivere):

2) pubblicare un quadro dettagliato di questi eventi per zone omogenee, ovvero fornendo indicazioni precise sulla distribuzione geografica degli eventi;

3) raccogliere, in seguito ad aggressioni/predazioni di persone e animali campioni salivari dalle ferite in modo di stabilire, attraverso analisi del Dna l’identità degli animali aggressori e distinguere lupi da cani e da ibridi.

Qualche giorno fa abbiamo trasmesso al presidente della Commissione agricoltura del Consiglio regionale Floriano Massardi (Lega). Massardi recepiva immediatamente la proposta e diversi consiglieri della Lega e di Giacomo Zamperini di FdI (presidente commissione montagna, che ha il merito di aver istituito una commissione speciale sui grandi carnivori)

Floriano Massardi

La mozione, che ci auguriamo venga sottoscritta dalle forze di maggioranza e dal PD (considerato che è stata approvata grazie ad esso in Toscana), sarà discussa ai primi di febbraio.

Noi sottoporremo ai firmatari la proposta di alcuni emendamenti migliorativi.: Innanzitutto nei casi di predazione di animali di interesse zootecnico che, in ragione degli elementi raccolti sul terreno e dei riscontri sugli animali (morti o feriti), non lasciano dubbi sulla predazione da lupo, riteniamo che l’analisi del Dna risulti inutile. Essa veniva eseguita negli scorsi anni quando la presenza del lupo in Lombardia era ancora limitata e si potevano nutrire dubbi. Peccato che, in questo modo, parecchi allevatori, senza la prova del Dna, non hanno ottenuto rimborsi nel quadro di una chiara strategia delle Polizie provinciali di “minimizzare” l’allarme e negare dove possibile la presenza e la responsabilità del lupo.

Suggeriamo anche di chiarire l’ambigua distinzione tra “animali d’allevamento” e “animali domestici”. Forse che si tratta di due categorie distinte? Tutti gli animali d’allevamento sono domestici per definizione distinguendosi tra animali domestici d’affezione e da reddito. Una distinzione che non riguarda la specie ma la funzione e la figura del proprietario. Un cane da lavoro non è chiaramente d’affezione mentre possono essere d’affezione una capra, una pecora, un asino, un cavallo, un coniglio. Dal punto di vista pratico, considerando il rapido aumento di predazioni di cani in tutta Italia, riteniamo che abbiano diritto a fare denuncia e a ottenere un doverose risarcimento ex art. 2052 del Codice civile (come ampiamente riconosciuto dalla Cassazione) tutti i proprietari di animali che hanno subito un danno da animali di proprietà dello stato/regione. Ovviamente, oltre alle predazioni di cani, di qualsiasi razza, vanno denunciate, risarcite e monitorate le predazioni di equidi, ovicaprini e altri animali domestici detenuti da privati.

Il lupo rappresenta una questione sociale anche per via della crescente minaccia agli animali d’affezione e mantenuti a scopo amatoriale. Sta alle regioni dimostrare senso di responsabilità non sottraendosi al proprio dovere di monitorare un fenomeno preoccupante risarcendo anche i cittadini che, per colpa del mancato controllo di specie nocive in esubero (che siano cinghiali o lupi.

Ci muoveremo anche in altre regioni (Abruzzo, Veneto, Piemonte per cominciare) per sollecitare analoghe iniziative.


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Risposta

  1. […] indumenti o dalle ferite? Bene hanno fatto i consigli regionali della Toscana e della Lombardia (https://tutelarurale.org/2025/01/20/attacchi-di-lupi-a-persone-la-lombardia-fara-il-tampone-dna-al-p&#8230😉 a chiedere che, in caso di arrivo ai pronto soccorso di persone che dichiarano di essere state […]

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