Articoli di Michele Corti sul lupo pubblicati su “www.ruralpini.it”

annate 2017-2014

La Svizzera torna alla carica

(30.08.17) Basta con la super-protezione del lupo.  La Svizzera torna alla carica per ottenere una revisione della Convenzione di Berna. Il 23 agosto 2017 il Consiglio federale (governo) svizzero ha approvato la proposta di rinegoziazione con il Comitato permanente della convenzione internazionale di Berna tendente a declassare il lupo  da “specie assolutamente protetta” (Allegato II) a specie faunistica “protetta” (Allegato III). La proposta era stata avanzata da canton Vallese al parlamento ed aveva avuto, dopo alterne vicende e votazioni, il parere favorevole della commissione incaricata di esaminarla del Consiglio degli stati (camera alta). L’iniziativa svizzera avrebbe certo più forza se affiancata da altri paesi come Francia e Italia ma la politica è ostaggio della demagogia animalista e della tecnocrazia verde. Leggi tutto


Più gravi gli attacchi dei lupi nel comasco

(20.08.17) 30 capre morte o disperse a Cusino in Cavargna. (20.08.17) Dopo la Valbrembana,  dove un lupo nelle scorse settimane ha ucciso in ripetuti attacchi 26 pecore (vai all’articolo), arrivano notizie allarmanti dal comasco. Qui in val Cavargna, 30 capre risultano morte o disperse a seguito dell’attacco di un branco. Insieme alle notizie che arrivano dalla montagna veneta questi episodi indicano che è in atto una vera e propria escalation. Che condurrà ad una conflittualità come mai si era vista prima in Italia. Le avvisaglie si hanno già in Lessinia dove la situazione è letteralmente scoppiata al partito del lupo e alle istituzioni (come è successo in Trentino con Life Ursus). Ma un nuovo fronte caldo sta nascendo in Lombardia. Leggi tutto


Il lupo colpisce anche in Valbrembana

(11.08.17) A Foppolo,  un gregge ha subito ripetuti attacchi. A Foppolo, in alta Valbrembana in alcuni giorni di ripetuti attacchi un giovane lupo uccide 26 pecore. Ancora una volta l’onere della prova è a carico del pastore che, per essere creduto, deve posizionare le fototrappole dopo essere stato accusato di essere un bugiardo e un simulatore da alcune delle guardie della polizia provinciale intervenute per gli accertamenti.  Dopo anni di presenza “discreta” del grande carnivoro sulle Orobie anche qui il lupo diventa un incubo per i pastori. Leggi tutto


Burocrati ignoranti: lupi nel Parco Ticino

(8.07.17) Esultano per il lupo ma ne ignorano la storia.  Nell’esultare per la presenza del lupo nella valle del Ticino (documentata a sue spese da un pastore con fototrappola) al direttore del Parco lombardo, Claudio Peja, è sfuggita una bestialità.  L’arch. Peja, classica carriera da burocrate verde, ha dichiarato al Corriere: “Dal Medioevo non c’è più stato un lupo in pianura . Per noi è una grande notizia”. Ma meno di 200 anni fa i lupi erano ancora numerosi nella valle del Ticino e rappresentavano un pericolo. Altro che medioevo e “secoli di assenza”. Il lupo ha evidentemente dato alla testa. Una tale ignoranza sui temi faunistici da parte chi dirige un importante area protetta, in paesi civili comporterebbe le dimissioni immediate. Leggi tutto


Lupo: lettera aperta dalla Lessinia

(22.03.17) Contro l’inerzia istituzionale. Le istituzioni si accingono a suggellare la decisione, tutta elettoralistica e demagogica, dello stralcio di qualsiasi previsione di controllo del predatore dal “Piano lupo” (previsione, è bene ricordarlo, condizionata a una serie di limitazioni e paletti, predisposta dagli esperti di gestione del lupo e sostenuta dal ministero dell’ambiente).
I pastori, gli allevatori, i malghesi, sono privi degli apparati propagandistici del partito del lupo e spesso non sono neppure supportati dalle organizzazioni istituzionalizzate della rappresentanza agricola (attente molto più ai loro interessi corporativi che a quelli di chi, sulla carta, dovrebbero tutelare). Leggi tutto


Lupo  protetto “a prescindere”

(12.02.17)  Le regioni cedono agli animalisti. I presidenti delle regioni  si sono comportati come conigli impauriti di fronte alle proteste ambiental-animaliste contro la possibilità (solo teorica) di un controllo ultraselettivo del lupo. A loro consigliamo: 1) di riflettere sull’impulso fornito dalla loro ignavia alle uccisioni illegali; 2) la lettura di un testo storico, pubblicato nel 2002, che – sulla base di abbondantissima e inoppugnabile documentazione – descrive la strage di centinaia di bambini ad opera dei lupi nelle zone tra Lombardia e Piemonte tra XV e XIX secolo. Leggi tutto  


Lupo e politica   (200 anni fa) 

(17.03.17)  Il “Dipartimento del Serio” e le misure di lotta al  lupo nei documenti dell’epoca . Come abbiamo già avuto di osservare in altre occasioni, l’opera di Mario Comencini sull’antropofagia del lupo ha messo bene in evidenza come la radicata paura del lupo nella cultura rurale fosse assolutamente giustificata. Giustificata dalla frequenza di aggressioni, anche letali, agli umani, specie fanciulli. Il lupo storico è nemico dell’uomo e pericoloso. E’ il lupo ideologico “da favola all’incontrario” degli animal-ambientalisti che costituisce un mito. leggi tutto


Aveva ragione l’uomo aggredito

(03.03.17) Il partito del lupo ammette che può essere un pericolo, inchiodato dal dna. Grazie alla prontezza del proprietario del cane ferito e all’intervento della Federcaccia di Torino, dopo una serie di episodi che avevano visto gli aggrediti (pastori, allevatori, frequantatori della montagna) trattati da millantatori questa volta il partito del lupo non ha potuto smentire il verdetto delle analisi del dna. Ad aggredire un cane e il suo proprietario alla borgata Tora di Giaveno (To) il 10 gennaio sono stati purissimi e “italianissimi” lupi. Non solo non si è potuto quindi addossare la responsabilità dell’attacco ai “cani vaganti” ma nemmeno agli ibridi  (e neppure a lupi “esotici”).  Il fatto è importante perché il partito del lupo che – grazie ai progetti UE – gestisce de facto la politica del lupo, sostituendosi agli organi pubblici territoriali. Leggi tutto


Lupo: ambientalismo e le sue bugie 

(30.12.16) La bozza del Piano lupo ferma per l’opposizione ideologica e la demagogia. Le barricate dell’ambientalismo istituzionale hanno impedito che proseguisse il suo iter e l’approvazione entro l’anno il “Piano nazionale di conservazione del lupo”, che doveva sostituire quello del 2002. Calendarizzato per il 7 luglio alla Conferennza stato-regioni il Piano non è più stato inserito all’ordine del giorno. Leggi tutto


Storie di uomini e di lupi 

(11.11.16) Al Festival del pastoralismo di Bergamo il film inchiesta (uscito nel 2015) che racconta il ritorno del lupo sulle Alpi piemontesi. Dalla parte degli ambientalisti (per i quali è una bella favola ecologica) ma anche dei pastori per i quali è un grave problema in più. Leggi tutto


Una settimana di proteste anti lupi

(12.09.16) La protesta degli allevatori della Lessinia assume forme sempre più clamorose. Quest’anno la strage ha riguardato ben 63 capi bovini. Alcuni allevatori sono stati ripetutamente colpiti. Come Moreno Riva un allevatore trentenne, che – alla quarta predazione avvenuta martedì scorso – con l’appoggio e la solidarietà di colleghi e amici che “hanno messo la faccia” ha caricato sulla pala del trattore l’ultima manzetta dilaniata in malga dai lupi martedì e l’ha scaricata in piazza, davanti al monumento ai Caduti. Leggi tutto


Piano lupo: i lupocrati dettano legge 

(19.12.15) Il Piano conferma l’arroganza della lobby autoreferenziali (18 progetti LIFE). Il Piano lupo conferma, se ce ne fosse bisogno, l’arroganza della lobby che – almeno sino ad oggi – ha potuto operare su un piano di totale autoreferenzialità finanziandosi con 18 progetti LIFE.  L’impostazione del Piano è molto pericolosa per i pastori e gli allevatori in quanto mira in modo ormai scoperto ad utilizzare il lupo per imporre una gestione dello spazio rurale che escluderà l’uomo. Leggi tutto


Alpeggi: paradiso per  lupi, un inferno per i pastori

(19.12.15) A Saluzzo il 17 dicembre Adialpi analizza il problema del lupo. Dal convegno di Saluzzo del 17 dicembre emerge una nuova consapevolezza: il problema del lupo non è un qualcosa di isolato rispetto alle varie minacce contro la montagna, le sue comunità, le sue attività tradizionali. Il lupo è parte di un progetto politico di stampo neocolonialista e tecnocratico che fa leva sui Parchi e l’attacco alle autonomie locali. Leggi tutto


Francia: pastori in rivolta contro i lupi sequestrano i vertici di un parco

(04.09.15) dopo un’estate di manifestazioni e di promesse sequestrano per una notte il vertice di un Parco (e il prefetto concede di sparare a sei lupi). Dopo le minacce di blocco del Tour de France e le manifestazioni  non si ferma la lotta dei pastori contro le stragi ad opera dei lupi. In Savoia (a 7 km in linea d’aria dalla Val di Susa) sequestrano presidente, direttore e responsabile di settore del Parco del Vanoise.  Il prefetto viene incontro alle loro richieste dei pastori. leggi tutto


La Lessinia i lupi non li vuole proprio

(14.12.14) Sindaci e popolazione  unanimi: “Non li vogliamo”. Incontro a Bosco. Tutti i comuni dell’alta Lessinia unanimi dicono No ai lupi. L’altro ieri sera i sindaci erano presenti a Bosco Chiesanuova all’incontro in cui si è discusso di politiche del lupo e degli strumenti per opporsi al diktat della loggia internazionale dei Grandi Predatori. Leggi tutto


Interrogazione anti lupi di Taricco

(04.12.14)  Dopo l’appello pro pastori di Liberation (firmato anche da Petrini). Nel Pd, partito ‘professionale’ che risponde agli interessi forti ma non ignora il quadro complessivo degli equilibri sociali,  qualcuno si smarca dall’ animalismo demagogico che ha contagiato le destre e il M5S. Leggi tutto


Appello di accademici  francesi per i pastori

(13.11.14) Ma la cultura italiana resta legata al disprezzo per il contadino. La cultura e l’accademia italiana sono affette dai secolari vizi di provincialismo , conformismo, disprezzo per i contadini. In Francia, invece, 35 studiosi e specialisti firmano un appello a favore dei pastori denunciando che la pressione predatoria mina la biodiversità. Tra loro Carlin Petrini. Leggi tutto


Associazioni  replicano ai  “Signori del lupo”

(12.09.14)  Ieri a Torino il Forum del lupo festeggiava i milioni di Wolf Alp. Con un documento puntuale le Associazioni Adialpi (margari) e Alte Terre esprimono il loro dissenso dalla politica che continua a finanziare i lupi a discapito della montagna. I servi della gleba non si inginocchiano ad omaggiare i Signori che celebrano i loro fasti (altri 7 milioni di euro incassati). Leggi tutto


I contadini francesi: “I lupi aiutano l’agroindustria”

(07.09.14) La Confédération paysanne contro la diffusione dei grandi predatori. Ruralpini sostiene dal 2008 che la reintroduzione (artificiale o “assistita”) dei grandi predatori sulle Alpi (e in altre aree di montagna e collina) fa parte di un disegno preciso di pulizia etnica dell’agricoltura contadina. Ora se ne stanno accorgendo in molti. Speriamo non sia troppo tardi. Leggi tutto


Cani da difesa: adesso li criminalizzano

(29.08.14) Un gioco sporco  a danno dei pastori e dei margari di Cuneo. Ad Ormea i lupi picchiano duro da almeno 15 anni. I margari subiscono ogni anno perdite e si sono dovuti attrezzare – anche sulla spinta del Parco e dei lupologi  – di cani abruzzesi. Ora la beffa: il nuovo sindaco è intenzionato con il rinnovo degli affitti a proibire o limitare l’uso dei cani. Leggi tutto


Dichiarazione di Poschiavo sui grandi predatori 

(02.04.14) La montagna non deve diventare santuario di orsi, lupi, linci, sciacalli. Sabato 29 marzo delegazioni di associazioni pastoraliste e pro montagna di Svizzera,  Francia e Italia hanno approvato una risoluzione comune sul problema del ritorno dei grandi predatori. Leggi tutto


In Maremma ci si interroga sui lupi 

(02.03.14) Dedicato un intero fascicolo di una nuova rivista . Anche intellettuali critici. a “La spia della Maremma” www.laspiadellamaremma.it dedica il suo primo numero ad un dossier sullo scottante problema dei lupi (e/o “ibridi”). Pubblichiamo uno degli articoli più significativi. Leggi tutto


In Germania i lupi entrano… in camion 

(24.01.14) L’espansione travolgente del lupo in tutta Europa è “aiutata” . Un funzionario di polizia tedesco rivela che un camion carico di lupi e linci è stato fermato mentre cercava di introdurre illegalmente i selvatici in territorio tedesco. Leggi tutto


Il leader no global contro i lupi 

(05.01.14) José Bové: “ridurre fortemente il numero con il fucile”. Il leader no global e dell’ecologismo contadino, José Bové, conferma in una “scandalosa” intervista al quotidiano vallesano “le Nouvelliste” il 31 dicembre la sua ricetta sui lupi “ridurre fortemente il numero con il fucile” (poi ripresa in un’intervista a Dauphine.com). Le sue parole cadono in un momento di grande tensione in Svizzera e in Italia. Leggi tutto


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