COMUNICATO STAMPA 10/09/2026
ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLA VITA RURALI
Un grande lupo si è avvicinato a una donna in un vigneto di Noicattaro ieri sera, salvata da tre grossi cani randagi.
Continuiamo a chiederci, ma seriamente, dove sia e cosa faccia la cosiddetta task force messa in campo dalla prefettura di Bari e che in circa un mese non ha ottenuto nessun tangibile risultato. Non solo non ha catturato nessun lupo, ma ha la regolare sfortuna, diciamo così, di non essere mai in zona quando i lupi si mostrano davanti ai cittadini, anche di giorno.
Intorno alle 7,15, quindi di mattina, di venerdì 28 agosto in zona Famila una persona con un cane jack russell al guinzaglio aveva visto un lupo spuntare da un vigneto, aveva fatto in tempo a fare una fotografia ed era subito fuggito. Come si vede nella fotografia, il lupo li aveva già puntati e stava per correre verso di loro, ma infine ha desistito; un lupo è stato filmato la notte di mercoledì 8 settembre tranquillamente a spasso tra le case nei pressi della rotonda di via Torre a Mare; oggi, 10 settembre, intorno alle 7,30 ancora un lupo nel parco urbano nei pressi di Parchitello, vicino alle scuole e asilo. L’ha filmato una donna straniera che stava camminando con la sua bambina, alla quale è stato subito consigliato di allontanarsi – per via appunto della figlia potenziale preda – poiché l’animale avrebbe potuto superare la recinzione. Lì la gente va a fare footing e infatti la signora Immacolata ha scritto sui social: “Mio figlio Francesco stamattina se l’è trovato davanti mentre stava correndo”. Il lupo, un esemplare apparentemente ben nutrito e grosso – era tanto tranquillo e senza paura da stare fermo quasi in posa mentre lo filmavano a pochi metri di distanza, dall’altra parte di una recinzione a rete. Breve cronistoria: avvistamento e filmato intorno alle 7,30, telefonate vane ai vigili urbani, risposta dei carabinieri non forestali che mandano una pattuglia, notata dai cittadini in loco intorno alle 8,25. Finalmente, dopo le 9, trionfale arrivo degli addetti Asl, vigili urbani ecc. Dopo un’ora e mezza…
Oggi siamo venuti a sapere della prima interazione volontaria di uno dei lupi di Noicàttaro – in realtà non si sa quanti siano effettivamente, e di sicuro non solo tre come è stato invece comunicato – con un essere umano adulto. Ieri sera, 9 settembre, intorno alle 18,30 la proprietaria di una masseria in zona via San Vincenzo stava lavorando all’aperto quando alzando gli occhi si è trovata davanti un grande lupo, avvicinatosi silenziosamente. La zona è nei pressi della Agricoper e il punto dell’incontro è tra la Cappella di Sant’Angelo e l’officina Eurorepar. Immaginabile il terrore della donna, di origine albanese e dal fisico minuto. L’animale non aveva evidentemente notato però la presenza di tre grossi cani defilati, randagi sì ma accuditi giornalmente dalla gente e pure dalla donna, che si sono accorti del pericolo e sono subito corsi in sua difesa. La donna ha raccontato che nonostante il vantaggio numerico i cani ringhiavano e abbaiavano al lupo, ma rimanendole dietro. Il lupo non appariva spaventato ma alla fine si è allontanato, subito inseguito dai cani che avevano ripreso coraggio. La signora ha dichiarato che era parecchio più alto del più grosso dei tre cani, un notevole pastore tedesco, e che lo ha notato ancor più quando i cani gli erano intorno. Dalla descrizione potrebbe trattarsi del grande esemplare – definito da chi l’ha visto a un paio di metri di distanza come “alto alla schiena quanto un tavolo” – che il 4 agosto ha attaccato e ferito una bambina in un parco giochi di Noicattaro, trasportandola addirittura di peso per metri.
La situazione di pericolo concreto per la gente di Noicàttaro, e probabilmente anche dei comuni confinanti, peggiora sempre più. Ricordiamo che finora ci sono stati tre attacchi a quattro bambini a Noicàttaro (21 luglio, 4 e 15 agosto), rimasti solo feriti grazie al tempestivo intervento dei soccorritori. Ma il presidente di Regione Umbria, Decaro, continua a non autorizzare gli abbattimenti di questi esemplari pericolosi e che già hanno attaccato e ferito persone, come invece prevede in deroga da decenni l’art.16 della Direttiva Habitat. Ha richiesto l’autorizzazione solo alla cattura che richiederà, se ci si riuscirà, tempi ben più lunghi. Nel territorio di Noicàttaro i lupi si sono certamente riprodotti almeno nel 2025 e 2026, e probabilmente, considerati i ripetuti avvistamenti, anche nei territori di comuni limitrofi come Trivigno e Rutigliano. Tra soli quattro mesi, a dicembre, inizierà il periodo degli amori dei lupi e dopo poco più di due mesi – probabilmente nelle fitte, boscose e per nulla frequentate Lame che penetrano a Noicàttaro – nasceranno altri cuccioli. Secondo il biologo esperto di lupi Giacomo Marzano “la stima per la Puglia è oggi di circa 300 lupi”. Almeno. In Italia oggi vengono stimati 6.000-10.000 lupi, la maggiore popolazione d’Europa.
Forse qualcuno dovrebbe cominciare a capire, prima che ci scappi il morto, che devono essere di molto potenziate le pattuglie dedicate solo a questa emergenza, con servizio H/24 e che su ogni autovettura sia sempre presente un veterinario munito di fucile spara siringhe narcotiche. A meno che, una volta in presenza di un lupo, non si debba aspettare chissà quanto prima che tale addetto sia presente. Ricordiamo che fino all’inizio del secolo scorso, anche in Puglia, all’apparire di un lupo (che ancora allora predavano le persone pure in Italia) venivano fatte suonare le campane del paese, e di quelli limitrofi, e tutti accorrevano a scacciare, catturare o contrastare l’animale. Incredibilmente agivano più velocemente allora rispetto a oggi, nonostante i cellulari, automobili, droni e apposito personale…

Una volontaria a fianco del più grosso dei tre cani, un pastore tedesco, che hanno
scacciato il lupo, che però era ancora più grande.

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