Sempre più evidenza (fornite da avvistamenti e filmati dei cittadini) indicano che a Noicàttaro si muova un branco di lupi. Quanti? Non si sa. Ma la Task Force ne sa meno dei cittadini
COMUNICATO STAMPA del 30/08/2026
Associazione per la tutela dell’ambiente e della cita rurali
Un filmato prova l’esistenza di un cucciolo, ma è troppo giovane per essere pericoloso. A Noicàttaro i lupi si sono riprodotti nel 2025 e 2026, nell’indifferenza generale. Tra quattro mesi inizierà il periodo del calore dei lupi. Attacco del 4 agosto: è veramente stato fatto il tampone del DNA?
Ecco la conferma della presenza di almeno un cucciolo di lupo a Noicàttaro, filmato da un automobilista alle 22,40 di venerdì 28 agosto nei pressi della Agri Coop, zona della frazione di Torre a Mare. L’esemplare, in relazione al cancello, è stato stimato in circa 45 cm di altezza al garrese e circa 18 kg. Nel video appare impaurito e sotto stress, probabilmente era rimasto indietro e cercava di raggiungere la madre o entrambi i genitori. L’età è di circa 5 mesi e quindi è nato forse ad aprile 2026. Le lupe vanno in calore una sola volta l’anno. Questo significa che non è vero, come scritto da alcuni giornali, che l’attacco a un bambino avvenuto a Ferragosto sia opera del più giovane dei lupi presenti in zona. Questo cucciolo, apparentemente ben nutrito, infatti non ha dimensioni, forza e determinazione per attaccare bambini, specie se sono in mezzo a molte persone. Visto che le lupe danno alla luce mediamente 5 cuccioli, con un massimo di 9, pur considerando l’alta mortalità, i cuccioli non avvistati ma presenti potrebbero essere di più.

Avevamo per primi, visionando una fotografia pur di pessima qualità e sfocata, ipotizzato che mostrasse una femmina con visibile tra i vicini cespugli la testa di un cucciolone di lupo, di cui parevano essere distinguibili la testa, l’orecchio sinistro e parte del destro. Il lungo muso era puntato in direzione di chi filmava a distanza. E sempre in zona Torre a Mare di Noicàttaro. Da notare che la foto era stata visionata e pubblicata ovunque, ma nessuno aveva notato la cosa. Era stato divulgato un comunicato stampa il 26 agosto, pubblicato il 27 su alcuni giornali locali, dicendo che i lupi lì erano almeno tre, compreso il cucciolone. Guarda caso lo stesso pomeriggio del 27, ripetiamo lo stesso pomeriggio, la Regione aveva divulgato tempestivamente un comunicato in cui diceva appunto che c’erano tre lupi ,di cui un cucciolo.
Dove sono le analisi del DNA degli attacchi del lupo o lupi del 21 luglio e 4 agosto?
Già il 21 luglio nella stessa zona era stato attaccato un bambino che giocava a pallone con altri. Il lupo era già in agguato tra i cespugli e quando la palla è finita lontano, il bambino che era corso a riprenderla era stato attaccato. Fortunatamente salvato da soccorritori era stato trasportato in un pronto soccorso. Non risulta alcun referto né tampone del DNA relativo ad attacco di lupo, né il fatto era stato divulgato da enti o media.
In un giardinetto pubblico di Noicattaro intorno alle 23 del 4 agosto scorso era stata attaccata una bambina di 6 anni che si trovava con la madre, un’altra signora e suo figlio. La bambina ha riportato ferite al collo, alla testa e a un braccio. Il Policlinico di Bari ha riferito che su richiesta delle autorità era stato fatto il tampone del DNA su pelle e indumenti per l’individuazione dell’animale aggressore. Ma il sindaco di Noicàttaro Raimondo Innamorato in un video del 29 agosto ha specificato che gli esiti del tampone del DNA non sono ancora pervenuti. Si dovrebbe spiegare il perché, ammesso siano stati realmente raccolti e nei dovuti modi, visto che sulla pelle e indumenti della bambina non poteva non esserci DNA essendo stata addirittura trascinata per circa 15 metri dal lupo, con copiosa perdita di sangue prima di essere salvata. Insomma, è arrivato l’esito del DNA dell’attacco del 15 agosto ma non quello del 4, ossia di undici giorni prima… Questo esemplare di lupo è stato definito dai testimoni come molto grande, e in effetti è stato avvistato e così descritto altre volte.
Il lupo dell’attacco di Ferragosto
L’analisi del DNA ha confermato che si è trattato di “un giovane lupo maschio“, filmato poi la stessa sera in quel punto e descritto dai soccorritori del bambino come snello e alto circa 60 cm alla spalla, misura compatibile con altre valutazioni. Questo significa che già nel 2025 i lupi di Noicàttaro si erano riprodotti. Infatti i lupi fino a un anno di età vengono scientificamente chiamati cuccioli. Quelli da un anno a due anni invece giovani (o subadulti), quando hanno quasi raggiunto le dimensioni dei genitori. Quindi questo lupo dev’essere nato intorno ad aprile 2025 e ha presumibilmente 16-17 mesi, perfettamente in grado di predare. I lupi vanno generalmente in dispersione al secondo inverno dalla nascita. Impensabile che non sia un esemplare ancora facente parte di quella famiglia, se non lo fosse sarebbe stato allontanato o ucciso dagli stessi lupi residenti. Per tali motivi bisogna ipotizzare che i lupi a Noicàttaro siano di più dei tre accertati – non sappiamo quanti cuccioli siano nati in due anni e quanti siano sopravvissuti alla usuale mortalità infantile, e non ancora avvistati –, ma la cosa pericolosa è che ambedue o almeno uno (il grande maschio del 4 agosto) dei genitori tenta di predare i bambini, insegnandolo ai figli.
Nella zona i lupi si cibano di rifiuti, cani randagi (ormai praticamente quasi predati tutti), gatti e – particolare da non sottovalutare – di ratti, molto numerosi a causa dell’inciviltà di molte persone che li abbandonano fuori paese, nonché di scarsa attenzione da parte del Comune per quanto riguarda una corretta raccolta e le relative sanzioni per gli inadempienti. Oltre a nutrirsi di mangime per gatti lasciati irresponsabilmente da gattare e altri. La zona, priva di bastante fauna selvatica nonché di bestiame, teoricamente non potrebbe ospitare molti lupi. Che però hanno iniziato a tentare di predare i bambini. Probabilmente, disturbati dalle pur necessarie ronde della Task Force, che finora non ha prodotto concreti risultati, è probabile che i lupi si aggirino da ora anche di giorno, come avvenuto del resto alle alle 7,15 di venerdì 28 agosto in zona Famila: una persona con un cane jack russell al guinzaglio lo ha visto spuntare da un vigneto, ha fatto in tempo a fare una fotografia ed è subito fuggito. Come si vede nella fotografia, il lupo li aveva già puntati e stava per correre verso di loro, ma infine ha desistito.
In Italia oggi vengono stimati 6.000-10.000 lupi, la maggiore popolazione d’Europa. La Puglia per il 2026 è diventata la regione d’Europa con più attacchi di lupi a esseri umani. Ma Regione Puglia ha deciso solo la lunga e difficoltosa cattura con trappole e dardi narcotici, chiedendo a ISPRA, che rilascia le autorizzazioni alle rimozioni, esclusivamente la cattura e non l’abbattimento, possibileda decenni in base all’art. 16 della Direttiva Habitat. Auguri ai cittadini di Noicàttaro e dintorni…

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