I casi delle catture disposte a seguito di aggressioni alle persone dimostrano che le istituzioni che per pusillanimità non osano disporre l’abbattimento ma optano per la cattura mettono a rischio l’incolumità pubblica. Il caso di Vasto è scandaloso: 8 persone ferite dall’inizio delle operazioni di cattura alla cattura effettiva. A Casalbordino e Arrone la cattura non ha avuto esito e i lupi responsabili di lesioni a danno di persone adulte e bambini sono uccel di bosco. Di seguito la casistica.

LA CATTURA DEI LUPI CHE ATTACCANO LE PERSONE (e reiterano le aggressioni) è un mezzo di rimozione aleatorio.
Le istituzioni che per opportunismo politico nei confronti della “sensibilità animalista” di una parte dell’elettorato optano per la cattura piuttosto che per l’abbattimento mettono a rischio i cittadini e violano i principi fondamentali dell’ordinamento giuridico che pongono il valore della vita umana al di sopra di ogni altra considerazione. Nel caso del lupo poi, specie declassata da “rigorosamente protetta” a “protetta” a causa del forte incremento numerico il valore naturalistico di un singolo esemplare è nullo (o negativo) in quanto la specieè in sovrannumero ovunque presente in Italia
Lupo di Casalbordino
La prima aggressione risale al 10 agosto 2024, quando una bambina che giocava in un parco pubblico. La seconda aggressione a danno di un adulto ferito al ginocchio mentre era seduto su una sdraio risale invece all’8 settembre 2024. Dai tamponi salivari Ispra stabilì che si trattava di un lupo maschio con lievi tracce di ibridazione. Non è stato catturato nonostante la posa dei lacci.
Lupo di Arrone
Le operazioni di cattura del lupo ad Arrone sono state attivate a seguito dell’aggressione in un parco giochi a una bambina di 4 anni avvenuta nel luglio 2026. È stata istituita una task force coordinata dalla Prefettura di Terni che ha provveduto al monitoraggio dell’animale attraverso 16 fototrappole. Non è stato catturato.
Lupa di Vasto
Solo dopo mesi di inutili tentativi da parte della squadra specializzata in catture di lupi del Parco nazionale della Majella (i tentativi erano in atto dal mese di maggio, prima con gabbie poi con lacci “antitraumatici)) l’animale è stato catturato il 23/09/2023. Dopo la cattura, la lupa è stata trasferito in un’area recintata per la captivazione permanente. Dall’inizio delle operazioni di cattura, tra giugno e settembre 8 persone sono state ferite.
Lupa di Roma
La lupa responsabile dell’attacco predatorio a un bambino diquattro anni che si trovava alla sera in un parco giochi in compagnia di uno zio e del fratellino maggiore è stata catturata dopo 16 giorni il 25/09/2025 e trasferita in un’area faunistica recintata nel Parco nazionale dell’Abruzzo, Lazio e Molise.
Lupa di Agnone
Il giorno 9 giugno 2025 una ragazza di 16 anni viene leggermente ferita da una giovane lupa nel centro del paese che, da tempo, l’animale frequentava, vero lupo “urbano” abituato alla presenza dell’uomo. La lupa è stata catturata il giorno dopo con una gabbia e trasferita in un centro faunistico del PNALM

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