Tre deputati della Lega: l’on. Francesco BRUZZONE, e le on. Simona LOIZZO e Gloria LATINI presentano un’interrogazione ai ministri dell’agricoltura . Ci auguriamo che il governo assuma i necessari provvedimenti disciplinari a carico dei responsabili e che questo serva di esempio alle scuole di tutta Italia. Di seguito il testo: interrogano i ministri dell’istruzione dell’agricoltura. Nell’interrogazione, dopo aver illustrato i fatti, gli interroganti scrivono ai ministri che: “sarebbe corretto e doveroso provvedere al ritiro, con relativa sostituzione, di tutte le copie del Diario Amico al fine di non continuare a esacerbare gli animi delle famiglie che si sono sentite offese; se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intendano, ognuno per competenza, intraprendere affinché le scuole non siano utilizzate come palco privilegiato per propagandare qualsiasi ideologia politica e per assicurare che tutte le attività proposte nelle scuole del Paese rispondano a criteri di oggettività e trasparenza nonché che venga acquisita preliminarmente l’autorizzazione dei genitori. Venerdì, a Crodo ci sarà un incontro pubblico promosso dalla nostra associazione per un confronto democratico sul caso. IL NOSTRO COMUNICATO E IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE

IL COMUNICATO
Comunicato stampa, 28 ottobre 2025
Presentata oggi una interrogazione parlamentare sul caso Diario Amico
Chiesto il ritiro, con relativa sostituzione, di tutte le copie del Diario Amicoper non continuare a esacerbare gli animi delle famiglie che si sono sentite offese.Incontro pubblico sul caso Diario Amico venerdì 31 ottobre al Foro Boario di Crodo (VB)
Oggi 28 ottobre gli onorevoli Francesco Bruzzone, Simona Loizzo e Giorgia Latini, della Lega, sul caso del Diario Amico 2025/2026 – edito dall’Ufficio IX – Ambito territoriale del VCO – hanno presentato una interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. Quanto pubblicato e ritenuto offensivo della categoria degli allevatori (definiti cafoni, ladri e sfruttatori), in parte del Diario Amico – ha dato vita tramite genitori allevatori, e non solo, a una spontanea petizione su Change org., tuttora in corso e finora con circa 1000 firme, richiedente il ritiro e distruzione di tutte le 7.000 copie del suddetto Diario.
Nella interrogazione si specifica e si chiede, tra l’altro: “Le frasi contenute nel Diario Amico sono, a parere degli interroganti, marcatamente ideologiche e di parte; infatti, i contenuti non solo sono denigratori nei confronti degli imprenditori agricoli produttori di latte ma altresì contrari ai principi dell’educazione alimentare del Masaf e della UE, perseguiti attraverso il programma Latte nelle Scuole tendenti a promuovere il consumo di latte tra i ragazzi; gli allevatori di montagna contribuiscono all’identità e alla salvaguardia ambientale del territorio e le suddette frasi, a parere degli interroganti, potrebbero suscitare un concreto rischio di esclusione e bullismo a danno degli alunni figli degli allevatori citati nel Diario Amico, prendendo alla lettera gli slogan animalisti, come: ladri, sfruttatori, responsabili di maltrattamento degli animali; secondo gli interroganti è evidente la responsabilità di chi, in ambito scolastico, ha pubblicato, promosso e diffuso il Diario Amico senza eseguire i necessari controlli sui contenuti e veicolando, per questo tramite, contenuti offensivi dei produttori agricoli e antieducativi; a parere degli interroganti sarebbe corretto e doveroso provvedere al ritiro, con relativa sostituzione, di tutte le copie del Diario Amico al fine di non continuare a esacerbare gli animi delle famiglie che si sono sentite offese; se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intendano, ognuno per competenza, intraprendere affinché le scuole non siano utilizzate come palco privilegiato per propagandare qualsiasi ideologia politica e per assicurare che tutte le attività proposte nelle scuole del Paese rispondano a criteri di oggettività e trasparenza nonché che venga acquisita preliminarmente l’autorizzazione dei genitori degli studenti”.
Rammentiamo, e non è certo un caso, che il mondo animalista è subito intervenuto in supporto di Diario Amico. La LAV in proposito ha addirittura confermato i passaggi e le offese agli allevatori nel Diario Amico: “Quelle che l’associazione di allevatori definisce ‘assurdità vegano-animaliste’ altro non sono che la normalità di ciò che avviene ogni giorno nella produzione di carne, latte e uova. Un ciclo di sfruttamento continuo in cui gli animali sono meri mezzi di produzione. Con la voce dei ragazzi, la pubblicazione mostra l’allevamento nel suo vero aspetto di violenza e sfruttamento verso gli animali. Sono tutte affermazioni coerenti con la realtà e appelli perfettamente comprensibili mettendosi nei panni di un animale”. Il legittimamente vegano, per sua stessa dichiarazione, Giacomo Bottinelli, responsabile Ufficio “A Scuola con LAV”, nella sua pagina pubblica Facebook esterna: “Sono disgustato dagli allevatori, dai macellai, dai salumieri e da tutti coloro che fanno parte dell’orribile sistema dell’allevamento e trasformazione in cibo degli animali”. Non solo: “Chi può salvare sia il lupo che le pecore è chi sceglie di non consumare i prodotti della pastorizia. È proprio lo sfruttamento produttivo degli animali che provoca queste tragedie. I pastori sono i doppi carnefici: degli agnelli e (nei loro desideri) anche dei lupi”.
Con inizio alle 20,30, venerdì 31 ottobre p.v. si terrà alla Sala Conferenze Foro Boario del comune di Crodo (VB) un incontro pubblico sul caso del Diario Amico 2025/2026 edito dall’Ufficio IX – Ambito territoriale del VCO. Si tratterà generalmente anche del grande problema, diffuso in tutta Italia, delle fake news e quindi della propaganda animalista e ambientalista in molte scuole. Addirittura con specifici corsi per gli insegnanti, come fa il WWF. Propaganda veicolata anche da parte dei media e persino da alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. Si permette ad associazioni animaliste e ambientaliste di incontrare gli studenti nelle scuole per inculcargli le loro tesi, non raramente false anche sotto il profilo storico-scientifico, ma senza affiancargli figure che rappresentino pareri e realtà diverse affinché gli studenti possano sapere, imparare e poi valutare autonomamente. Ricordiamo che l’art. 97 della Costituzione impone che sia assicurato il principio dell’imparzialità dell’azione della Pubblica Amministrazione, e che il comma 5 dell’art. 1 della legge 157/2000 (Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni) definisce al punto D tra i compiti della P.A. quello di promuovere conoscenze allargate e approfondite sui temi di rilevante interesse pubblico e sociale.
A riprova della propaganda nelle scuole, basti la dichiarazione dell’allora responsabile della comunicazione di WolfAlps, Irene Borgna, a un convegno nazionale al MUSE (abbiamo l’intero video): “Ci siamo dispersi nelle scuole ed abbiamo insegnato ai ragazzi ad avere le antenne dritte quando si parla del lupo, ai ragazzi della scuole dell’obbligo riusciamo agevolmente a fare il lavaggio del cervello, ci è più difficile raggiungere quelli delle superiori (…). Con i giornalisti questa la tecnica: quando esce il pasticcio ovvero articoli che mettono in discussione la funzione di tutela o che danno voce alla protesta degli allevatori, il gruppo mette in campo immediatamente uno squadrone super efficace della comunicazione e paff si rimedia subito; occorre al contempo ostentare un candore di colomba facendo percepire ai giornalisti oggettività e trasparenza ma nel contempo essere astuti come serpenti“. Insomma, si va avanti con falsa propaganda, mentre chi alleva deve subire e spesso chiudere le attività, decine di migliaia di attività negli ultimi anni.
Aprirà l’incontro di Crodo il sindaco, Pasquale Folchi. Parteciperanno come relatori il dottor Michele Corti, presidente dell’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali e già professore universitario di Zootecnia di montagna; la vicepresidente della stessa Associazione, l’allevatrice Pamela Napoli; Giovanni Todaro, giornalista e scrittore; Daniele Botti, direttore Novara Vercelli VCO della Cia agricoltura; Vittoria Riboni, allevatrice e già presidente dell’Ente Aree Protette dell’Ossola. Alla serata è stata invitata come relatrice, personalmente, la dr.sa Concetta Noto, dirigente dell’Ufficio IX – Ambito territoriale del VCO. Sono stati altresì invitati a essere presenti al dibattito pubblico, oltre a chiunque sia interessato, i responsabili degli istituti scolastici VCO, dell’Ass-Uni-VCO e gli sponsor coinvolti nel progetto. Chiunque, seppure dopo gli interventi dei relatori e compatibilmente con i tempi, potrà dire la propria, a prescindere da come la pensi. E’ obbligatorio usare termini civili e non offensivi verso chiunque.
L’INTERROGAZIONE
Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali – Per sapere – premesso che: l’Ufficio scolastico IX, ambito territoriale del Verbano Cusio Ossola, dal 2018 cura la pubblicazione e diffusione del “Diario Amico”; il “Diario Amico”, nell’edizione per l’anno scolastico 2025-2026, contiene frasi, tratte da un racconto di fantasia “Blog in Val Formazza, miaoo!” redatto da un’alunna – che sembrerebbe essersi “ispirata” a fonti web di orientamento vegano-animalista -, vincitrice di un concorso, rivolto agli studenti delle classi terze delle Scuole secondarie di primo grado e delle Scuole secondarie del VCO, indetto dall’Associazione Ars-UniVco nel 2024; il “Diario Amico” conterrebbe frasi come “Mi fanno partorire per poi sfruttarmi e mettere il latte in vendita” dice la mucca al gatto che la intervista. E poi: “È veramente brutto, da tutti quei soldi che ricavano io ci guadagno solo del cibo. Sono davvero dei ladri. Io sono stufa. È vero, l’erba delle parti più alte delle Alpi è molto buona, però mi fanno camminare. Che stress.”. Nella stessa pagina, inoltre, c’è una vignetta, con mucche e cartelli: “Non sfruttateci” e “No allevamenti intensivi.”; secondo il testo del “Diario Amico” le mucche non dovrebbero andare nei pascoli ma neppure stare in stalla. Il testo in questione suggerisce, quindi, di produrre meno latticini e di bere più “latte” vegetale. Infatti, nelle stesse pagine un gufo, sempre intervistato dal gatto, asserisce che quegli “ignorantoni cafoni degli umani dovrebbero produrre meno latticini, così che le mucche possano riposarsi di più, e bere più latte vegetale”; le frasi contenute nel “Diario Amico” sono, a parere degli interroganti, marcatamente ideologiche e di parte; infatti, i contenuti non solo sono denigratorie nei confronti degli imprenditori agricoli produttori di latte ma altresì contrari ai principi dell’educazione alimentare del Masaf e della UE, perseguiti attraverso il programma “Latte nelle Scuole” tendenti a promuovere il consumo di latte tra i ragazzi; gli allevatori di montagna contribuiscono all’identità e alla salvaguardia ambientale del territorio e le suddette frasi, a parere degli interroganti, potrebbero suscitare un concreto rischio di esclusione e bullismo a danno degli alunni figli degli allevatori citati nel “Diario Amico”, prendendo alla lettera gli slogan animalisti, come: ladri, sfruttatori, responsabili di maltrattamento degli animali; la pubblicazione è stata consegnata a 7.000 alunni richiedendo alle famiglie un contributo di 5€, il che la rende concorrenziale rispetto ai diari scolastici comunemente in commercio. I costi sono stati coperti da diversi sponsor tra cui la Fondazione comunitaria del VCO; risulta agli interroganti che non sono poche le famiglie di allevatori che hanno cestinato il “Diario Amico”, e alcune lo hanno addirittura riconsegnato. Diverse famiglie hanno protestato contro le scuole, e diversi sindaci si sono attivati per fare lo stesso; secondo l’interrogante è evidente la responsabilità di chi, in ambito scolastico, ha pubblicato, promosso e diffuso il “Diario Amico” senza eseguire i necessari controlli sui contenuti e veicolando, per questo tramite contenuti offensivi dei produttori agricoli e antieducativi; a parere degli interroganti sarebbe corretto e doveroso provvedere al ritiro, con relativa sostituzione, di tutte le copie del “Diario Amico” al fine di non continuare a esacerbare gli animi delle famiglie che si sono sentite offese; se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intendano, ognuno per competenza, intraprendere affinché le scuole non siano utilizzate come palco privilegiato per propagandare qualsiasi ideologia politica e per assicurare che tutte le attività proposte nelle scuole del Paese rispondano a criteri di oggettività e trasparenza nonché che venga acquisita preliminarmente l’autorizzazione dei genitori.

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