Lupi: tre attacchi a bambini in tre mesi: l’ultimo in Grecia

Il fatto è accaduto il 12 settembre ma è stato reso noto solo diversi giorni dopo. La bambina, che trascorreva un periodo di vacanza con la famiglia di nazionalità serba in un resort turistico, è stata attaccata mentre giocava sulla spiaggia alle 8 del mattino. L’attacco è avvenuto nella rinomata località turistica di Neos Marmaras, nella penisola Calcidica, nel nord del paese. Il lupo è stato allontanato dalla madre della bambina che è riuscita a spaventarlo. La bambina è stata morsa alla schiena e graffiata sul torace, alla pancia e alle gambe. Le ferite non erano gravi ma è stata portata e curata in ospedale.

La spiaggia dove giocava la binba
La posizione della località balneare della penisola Calcidica
I segni si addome e torace (ma ci sono anche i morsi sulla schiena)

L’episodio non ha trovato eco se non marginalmente sulla stampa italiana che, come noto, è sotto l’influenza della mafia del lupo. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che notizie su aggressioni anche mortali a bambini, comprese quelle registrate in Europa, non vengano diffuse (vedi il caso, che solo noi abbiamo riportato, del bambino ucciso da un lupo nella Russia europea nel 2022 https://www.ruralpini.it/Russia-europea-bambino-ucciso-dal-lupo.html ).

Il cadavere del bambino ucciso in Russia nel 2022. Nell’episodio era stato ferito un altro bambino.

La notizia proveniente dalla Grecia è riferita (almeno per quanto riguarda l’informazione online) solo da Il Quotidiano d’Italia https://ilquotidianoditalia.it/lupo-attacca-bambina-in-grecia/ e dallo Sportello dei diritti https://www.sportellodeidiritti.org/news/item/un-lupo-attacca-una-bambina-di-5-anni-davanti-a-sua-madre-mentre-stava-giocando-tranquillamente-sulla-spiaggia . Poco, troppo poco, per un caso che ricorda quello di Vasto del 2023 e che riguarda una località turistica frequentata. Non un paesino sperduto dell’interno.

Neos Marmaras, non pare proprio una località sperduta… da lupi, eppure…

La serie di attacchi

La mafia del lupo tace, nessun ricercatore accademico oserà mai pubblicare un articolo scientifico sulla serie di casi di attacchi ai bambini da parte dei lupi. Si rovinerebbe la carriera, diventerebbe un paria. Ma quando media e accademia si prestano a coprire realtà scomode per la narrazione delle lobby lupiste non è lecito parlare di MAFIA? Meglio tacere, non far trapelare le notizie. In Italia il caso di Vasto, seguito da quello di Casalbordino e di Roma sono stati fatti passare per “anomali”, ma è dura continuare a sostenere questa teoria (come fa anche Genovesi dell’Ispra). Infatti il lupo fa il lupo e, da che mondo e mondo, i bambini sono una preda. E infatti alla già lunga lista di bimbi tra 4 e 6 anni attaccati si aggiungono quest’anno altri due casi distinti in Kossovo (uno “vecchio”, ma emerso in seguito all’episodio di questa estate), due in Olanda e uno in Grecia. E allora che fare? Censurare! Se la realtà contradice la narrazione si cancella la realtà. E’ la propaganda totalitaria, bellezza! Inventano notizie di guerra, costruite ad arte per far scoppiare la guerra con la Russia, hanno raccontato gravissime menzogne sui vaccini (Covid 19), cosa sarà mai censurare le notizie sui lupi che tentano di rapire e mangiarsi i bambini? Una bazzecola. Mica tanto, perché il lupismo è la componete aggressiva dell’ideologia green (rewilding) e antispecista, un pilastro del sistema ideologico dominante.

Nelle persone normali, con il cervello non ancora abbastanza lavato, potrebbe scattare un campanello d’allarme quando si venisse a sapere che, questa estate, a luglio si è registrato un attacco predatorio in Olanda (il bimbo camminava con la madre in un parco e il lupo stava per trascinarlo nel bosco), ad agosto in Kossovo (il bimbo attaccato nel cortile e trascinato per alcuni metri) e che, infine, a settembre in Grecia, una bimba in vacanza con la famiglia sulla spiaggia è stata attaccata da un lupo che ha cercato di afferrarla. Quindi la parola d’ordine è: Silenzio (o pensiamo che le “veline” siano finite con il ventennio e che il sistema non sia tutt’ora operativo in modi meno rozzi?)

La notizia dell’attacco in Kossovo è reperibile sul web solo da due fonti italiane : noi (https://tutelarurale.org/2025/08/29/bimbo-di-5-anni-ferito-da-un-lupo-che-tenta-di-predarlo-in-kosovo/) e il sito di caccia Hunting log https://www.hunting-log.it/it/2025-08-29/kosovo-bambino-di-5-anni-aggredito-da-un-lupo-nel-cortile-di-casa. Ma si sa i cacciatori sono brutti e cattivi e non degni di fede.

La miriade di altre testate e blog non ha reputato la notizia degna (o l’ha reputata sconveniente e si sono autocensurati).

Bambino di 5 anni afferrato e trascinato via dal lupo nel Kossovo nel 2019

Ecco un elenco di attacchi a bambini in Europa (chissà quanti ci sfuggono ma che i boss della lupisteria militante conoscono attraverso la loro rete di parchi, associazioni, servizi forestali!)

  • 2019, Kossovo, località Han i Evelit, pastorello di 5 anni trascinato via (salvato per l’intervento di un ragazzo più grande);
  • 2020, giugno, Otranto (Puglia, Le) bambina di 6 anni attaccata da un lupo in spiaggia. Le strappa solo il vestitino; il lupo è stato catturato ed è risultato puro;
  • 2022 luglio, Russia (Daghestan), Kidero, tre bambini che giocavano presso il villaggio sono stati attaccati da un lupo, uno di 9 anni è stato ucciso, un’altro di 9 anni che cercava di difendere l’amico ha riportato gravi ferite;
  • 2023, maggio Vasto (Abruzzo, Ch) bambina 4 anni attaccata sulla spiaggia, salvata dall’intervento del padre che ha preso a calci il lupo; la lupa scacciato ha poi attaccato un altro bambino senza procurare lesioni prima di allontanarsi (l’animale è stato catturato dopo molte altre aggressioni ed è risultato lupo puro); la bambina ha riportato ferite alla schiena;
  • 2024, settembre, Roma città, bambino 4 anni attaccato da una lupa mentre, di sera, si trovava in un campo giochi con lo zio; la lupa lo ha trascinato per diversi metri fino a che l’intervento di nove adolescenti l’ha indotta a lasciare la preda. Il bimbo è stato portato in ospedale per curare morsi ed escoriazioni (la lupa è stata successivamente catturata e risultata lupa pura)
  • 2024, luglio, Olanda, Utrecht, bambina 5 anni; l’episodio è avvenuto nel parco Den Treek dove camminava con la famiglia. Sono intervenuti degli adulti con i bastoni per scacciare il lupo. Lupo puro GW3237m;
  • 2024, agosto, Casalbordino (Ch). La bambina (non sappiamo l’età) giocava al parco giochi pubblico. Non si hanno altri particolari perché l’episodio è stato del tutto silenziato sui media. Ne ha parlato Ispra a febbraio 2025 quando è stato rivelato il dna dell’animale (lupo puro); a settembre ha corso al ginocchio un adulto sulla spiaggia;
  • 2025 luglio, Olanda, Utrecht, bambino 6 anni, attaccato e trascinato via per diversi metri verso il bosco (l’episodio è avvenuto nel parco Den Treek ). Il bambino è stato salvato da alcuni adulti con bastoni (la madre era impietrita). Lupo puro GW3237m, protagonista di altri attacchi oltre a quelli ai due bimbi;
  • 2025 agosto, Kossovo, Brod, bambino di 5 anni, il lupo ha fatto irruzione alle 19 di sera nel cortile di casa e ha afferrato il bambino trascinandolo per alcuni metri. Il lupo girava da giorni presso le case Ospedalizzato
  • 2025, settembre, Grecia, Macedonia, Neos Marmaras località di mare della penisola calcidica; la bimba di 5 anni ha riportato morsi alla schiena e escoriazioni su torace e gambe; il lupo probabilmente giovane ha tentato di afferrarla senza successo anche perché disturbato e scacciato dalla madre della piccola.
Il lupo di Casalbordino poteva tranquillamente scorazzare nel parco giochi
Le lesioni della bambina di Vasto (2023)
Le lesioni della bambina di Utrecht (2024)
La schiena del bambino di Utrecht (2025)

Un po’ di considerazioni

  1. Si può essere certi che in Europa si siano verificati altri casi messi a tacere dalla mafia del lupo;
  2. In Italia il caso di Casalbordino è stato reso noto dopo diversi mesi da Ispra;
  3. I gravi casi occorsi all’estero sono censurati dai media italiani che sono tenuti a sostenere la narrazione della “convivenza” e dissuasi dal “creare allarmismo”;
  4. Le modalità degli attacchi sono molto simili: vittime bambini di 5 anni, in prevalenza, abbastanza leggeri da poter essere trasportati tra le fauci dei lupi;
  5. La paura dell’uomo è del tutto scomparsa nei lupi protagonisti degli episodi che attaccano in presenza di altre persone anche nei cortili, nei parchi giochi, sulle spiagge;
  6. Solo la faziosità e la disonestà intellettuale dei lupisti (compresi gli accademici) impedisce di riconoscere che il lupo in Europa è tornato a considerare i bambini una preda possibile(almeno quelli che frequentano ambiti con presenza di persone, e sono ormai tantissimi).

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