di Michele Corti
Mentre la mafia del lupo non sa più cosa inventarsi per scongiurare il declassamento la realtà fattuale smonta implacabile i loro appelli ideologici, a smascherare le loro menzogne. Il caso di Utrecht, del 30 luglio 2025, aveva fatto scalpore perché, dopo un anno, la bestia feroce ha tentato per la seconda volta di attaccare un bimbo. Nel luglio 2024, sempre nello stresso parco presso la città olandese di Utrecht, era stata ferita, nel tentativo di portarla via, una bambina di 5 anni. il 27 agosto nuovo tentativo da parte di un lupo di trascinare via un bambino attaccato nel cortile di casa.

Quest’anno è toccato a un bimbo di 6 anni. La madre è rimasta impietrita mentre la belva trascinava vial il figlio verso il bosco. Per fortuna sono intervenuti due uomini con grossi bastoni che hanno costretto il lupo a mollare la preda. I casi di Utrecht hanno fatto notizia in Europa anche perché, tra un bambino e l’altro, il predatore aveva anche morso una domma alla gamba. Sarebbe stato catturato se non fosse stato per i ricorsi degli animalisti.

In un villaggio del Kosovo, al confine con la Macedonia un nuovo caso
Un nuovo caso di tentata predazione di un bambino da parte di un lupo si è verificato il 27 agosto 2025 nel villaggio di Brod, nella municipalità di Štrpce nel sud del Kossovo. Brod è un paese sparso di 1700 abitanti a 836 m di altitudine. In Kosovo vi sono testate che pubblicano in inglese e in italiano e la notizia non ci è sfuggita nonostante sia rimasta confinata sui media locali (ma chissà quante aggressioni da lupi sono tenute nascoste dalla mafia internazionale del lupo)
L’episodio è avvenuto nella contrada di Coklare. Alle 19 di sera, l’animale, che era già stato avvistato nei giorni precedenti preso le case, ha fatto irruzione nel cortile di casa e ha afferrato il bambino trascinandolo per alcuni metri. Le cronache non spiegano cosa ha indotto il lupo a mollare la presa; probabilmente l’intervento di qualche persona come è avvenuto negli altri casi di questi anni.

Inizialmente trasportato all’ospedale di Ferizaj, il piccolo è stato poi trasferito alla UCCK di pristina (University clinic centre del Kossovo) presso la Clinica di chirurgia toracica. Evidentemente, le ferite erano di una certa importanza se si è ritenuto di portare il bambino presso un centro specializzato. Le ferite, oltre che sul torace erano sulla schiena (come sempre succede quando il lupo afferrano i bimbi per portarli via tenendoli in bocca).

Quando il lupo fa irruzione nei giardini e nei cortili afferra quello che trova
Il caso di Brod conferma quanto le persone di buon senso pensano da qualche anno in qua. Se il lupo, invece di trovare un cane e portarselo via, trovasse un bambino cosa succederebbe? Lo prenderebbe e cercherebbe di portarselo via per mangiarlo. Solo i mascalzoni lupisti delle varie confraternite pro lupo possono pensare che non toccherebbe il bambino “perché ha paura dell’uomo”.
Un altro caso in Kossovo
Nel cercare notizie sul fatto di pochi giorni fa abbiamo scoperto che un altro tentato rapimento di un bambino da parte di un lupo era avvenuto nel Kossovo nel 2019. La belva, in questo caso, aveva attaccato due pastorelli presso Han i Elezit. Il più piccolo, anch’egli di 5 anni, aveva subito la conseguenze più gravi. Il lupo lo aveva trascinato per diversi metri la vittima. L’intervento del bambino più grande lo aveva indotto a mollare la presa.

Siamo di fronte a una serie di casi, che vedono come vittime bimbi da 4 a 6 anni, in maggioranza di 5, avvenuti con una dinamica simile. Nessuno “scienziato” osa, però, studiare questi casi per non incorrere nell’ostracismo della casta dei lupologi militanti. Chi lo facesse avrebbe la carriera stroncata. Meglio lasciar credere che 1) il lupo non attacca l’uomo se non in casi eccezionali; 2) i bambini erano predati perché i pastorelli erano abbandonati in bocca ai lupi; 3) il lupo è sempre a rischio di estinzione. Ovviamente non si tratta di scienza ma di propaganda esercitata abusando dei titoli accademici.

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