Ferragosto italiano: bimbo attaccato da un lupo in Liguria

(18/08/2024) Un lupo attacca un bambino a Finale Ligure. Alle urla della madre l’animale è fuggito dopo aver fatto cadere e terrorizzare il bimbo. Un Ferragosto da dimenticare. Una famiglia di turisti aveva montato una tenda da campeggio in un terreno adiacente una strada nell’altopiano delle Manie, una vera e propria terrazza sul mare con fitti boschi che si estendono tra Finale Ligure e Spotorno, attraversata da una estesissima rete sentieristica. Questi episodi sono la conseguenza del peso della mafia del lupo che è sinora riuscita a non far applicare “regole di ingaggio” per i lupi, considera “non pericoloso” lo scorazzare dei lupi nei paesi, l’uccisione dei cani sotto casa e cerca di nascondere sistematicamente gli episodi di aggressione alle persone (decine negli ultimi anni).

Segnali sempre più inquietanti

Prima di ferragosto, nei boschi del bellunese era accaduto un’altro episodio inquietante. Una giovane boscaiola, intenta a caricare della legna è stata avvicinata a due metri da un lupo al quale dava le spalle. La bestia si è avvicinata alla ragazza pur in presenza di altri testimoni e si è allontanata solo perché è stata azionata una motosega.

Cosa sappiamo dell’episodio di Finale ligure?

Il fatto è avvenuto nel retroterra di Finale ligure. Si tratta di un territorio caratterizzato da molti prati e dalla presenza di numerose grotte abitate nella preistoria. Le Manie rappresentano un vero polmone verde a breve distanza dal mare. L’area ha anche una notevole fauna selvatica, tra cui i lupi. La notte di Ferragosto è accaduto un fatto inquietante, e nella parte finale anche terrificante, il tutto immortalato da un video fatto dallo stesso bambino visibile qui:

Il video originale

Una famiglia italiana si era accampata (evidentemente non in uno dei camping attrezzati e ben illuminati della zona) e, mentre la madre più in alto osservava la scena, il figlio era stato avvicinato da un animale, senza alcun dubbio un lupo appenninico viste anche le evidente e caratteristiche bande scure (dette signature) sulle zampe anteriori.

Perché l’animale si sia avvicinato nel buio totale non è dato saperlo, tuttavia
inizialmente il bambino pareva quasi indifferente, mentre filmava col telefono cellulare l’incontro. Ma a un certo punto l’animale ha preso a fare brevi e forse falsi attacchi e allora il bambino si è spaventato e ha urlato alla madre di fare rumore per spaventare il lupo, che però questa volta ha attaccato veramente. Il bambino è caduto ma si è subito rialzato, fuggendo mentre la madre urlava.

L’incantevole paesaggio dell’altopiano (realtà rara in Liguria) delle Manie

Nessuno disponibile per fornire informazioni e per l’emergenza: istituzioni latitanti e inerti

Sabato (17 agosto) abbiamo invano tentato di contattare i carabinieri forestali di Savona, il settore competente della Regione Liguria e la polizia municipale di Finale Ligure. Il telefono continuava a squillare ma nessuno si è mai degnato di
rispondere. Come sono organizzati per eventuali casi di emergenza? Come è possibile che con il pullulare di lupi in Liguria e con i gravi episodi già occorsi (lupo in un giardino di una casa nel centro di Savona, lupi ripetutamente tra le case di Genova, lupo ucciso davanti a una casa di Sassello per legittima difesa) non ci sia nessun servizio della Regione per rispondere alle emergenze e, anzi, ci sia la totale inerzia in materia? La risposta è semplice: la Regione Liguria, pur essendo di centro-destra, è legata mani e piedi al progetto Life Wolf Alps affidando il collegamento tra l’ente regione e la “centrale” del progetto (Marucco & C.) a funzionari animalisti. Per Wolf Alps i lupi non sono pericolosi, bisogna continuare a proteggerli, lasciarli proliferare, bisogna convivere. Non far nulla anche se entrano in casa. E la Regione Liguria si è adeguata. Chi glielo fa fare ai politici di esporsi su un tema scottante sul quale l’opinione pubblica è narcotizzata dal bombardamento mediatico animalista? Meglio lasciar fare alla burocrazia pro lupo e lavarsene le mani (tengano nota gli elettori).

Nessuno sa niente

E’ probabile che la famiglia si sia rivolta ai forestali o alla polizia provinciale che hanno messo tutto a tacere. In zona parrebbe che, per ora, la notizia non sia circolata, tanto che i diversi cacciatori locali da noi contattati avevano visto solo il video divenuto ormai virale, ma senza neppure sapere che il fatto era avvenuto a Finale Ligure. Si spera che le autorità si siano attivate concretamente per la cattura/abbattimento dell’esemplare evidentemente pericoloso, come prevede l’art. 16 della Direttiva Habitat, adottata anche dall’Italia. Tra l’altro è anche dovere del sindaco intervenire anche decisamente, poiché il sindaco è a prescindere il responsabile della tutela della pubblica incolumità, come dice la legge.

Il primo video di un’aggressione in diretta

A quanto ci risulta è la prima volta che una simile interazione aggressiva tra essere umano/lupo viene filmata in Italia, mentre altri attacchi concreti sono avvenuti ma non sono stati filmati. Gli ultimi in Italia sono stati quelli di Vasto e aree limitrofe del 2020-21 in cui una lupa (poi catturata, pura come da Dna, del tutto selvatica) nell’arco di dodici mesi attaccò 15 persone, mandandone all’ospedale 13
inclusi due bambini di 4 anni azzannati e feriti addirittura di giorno in spiaggia, salvati solo grazie all’intervento dei genitori che li strapparono all’animale mentre tentava di trascinarli via.

Italia record di lupi e unico paese al mondo che li protegge come vacche sacre

Nel 2013, nel mondo si stimavano già circa 300.000 lupi. Il loro numero anche in Europa è aumentato notevolmente (più 1.800%), tanto che l’Unione Europea ne sta valutando un declassamento del suo status, da specie particolarmente protetta a specie protetta. Contro questa prospettiva gli animal-ambientalisti hanno montato una poderosa campagna lobbystica (la super-protezione del lupo – a prescindere – è uno dei cavalli di battaglia che procurano iscritti e donazioni alle organizzazioni).

La nazione europea con più lupi è proprio l’Italia (in cui dal 1971 la popolazione è aumentata almeno del 3.700%, oggi probabilmente almeno del 4.500%), che ne ha ormai più della Romania e della Spagna. La presenza in Italia di una media di 3.600 lupi dell’Ispra, è ormai vecchia risalendo al 2020-21. Anche sulla base di quei dati (pesantemente sottostimati per nascondere le stime vergognosamente al ribasso che Boitani & C. hanno spacciato per lunghi anni) oggi i lupi sarebbero 5.000, collocando l’Italia quale paese con la massima densità al mondo di lupi. Se si aggiunga che in Italia non vengono neppure applicate le norme europee che consentono un limitato controllo della specie, si capisce perché i lupi si fanno sempre più spavaldi e non esitano ad attaccare le persone. Ci sarebbero molti elementi per denunciare le istituzioni italiane davanti alla Corte di giustizia europea dal momento che in Italia, violando i diritti fondamentali dei cittadini, una norma europea non viene applicata in nome dell’ideologia lupista.

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Risposta

  1. […] Sempre nel 2022, una donna è stata buttata a terra con la slogatura del polso a Palombaro (Chieti) per predare il suo cagnolino e un’altra donna ha subito un attacco con lacerazione di abiti a San Bartolomeo, frazione di Alessandria. Eppure il dr. Berzi (sempre equivocato dai giornalisti?) insisteva ancora a difendere il suo caro Canis lupus sulle pagine del Il Gazzettino, quotidiano veneto, del 27 agosto 2024. Sostenendo che: «di casi di aggressione a persone da parte di lupi, in tanti anni di presenza del lupo in tutta la penisola, ce ne sono stati solo due, uno in Abruzzo e uno in Puglia. Ma come due? Se solo a Vasto sono state ferite 13 persone in un contesto certificato da ISPRA? Intanto si era verificato un altro attacco a ferragosto di quest’anno, con un ragazzino “pinzato” al polpaccio da un lupo in un campeggio della riviera ligure (caso noto a Duccio Berzi) (vedi il nostro articolo con video). […]

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