I responsabili del “Diario amico” animalista del VCO paghino

Tutela Rurale, che ha sollevato il caso insieme alla Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), chiede dimissioni e provvedimenti disciplinari per i responsabili e si appella al Ministero dell’istruzione e del merito perché valuti l’inopportunità dell’incontro “charificatore” del 5 novembre (in assenza di preliminare accertamento di fatti e responsabilità da parte degli organi competenti). Dura presa di posizione contro il Diario Amico di tre assessori regionali di FdI. Interviene anche l’europarlamentare Fiocchi

Continuano a susseguirsi le prese di posizione sulla vicenda del Diario Amico del VCO, un diario scolastico che, in nome dell’inclusione (sic), ha veicolato contenuti vegan-animalisti offensivi non solo contro gli allevatori (“ladri”, “sfruttatori”, “maltrattatori”) ma anche contro tutte le persone “colpevoli” di consumare latticini (“ignorantoni”, “cafoni”). Intanto la vicenda è diventata un caso politico nazionale. Dopo l’interrogazione dell’on. Bruzzone e di due deputate della Lega, la dem Eleonora Eli (“vegana” e “antispecista”) ha presentato a sua volta una surreale interrogazione “per non chiudere la bocca alla mucche delle favole”: A livello nazionale si è mobilitata la LAV e a favore del Diario ha preso posizione Andrea Scanzi, giornalista del Fatto quotidiano. La notizia, oltre che su organi piemontesi è stata ripresa dal Sole24Ore, dal Corrierone, dall’Ansa, dal Mattino di Padova, dalla Gazzetta di Parma. Si prevede che l’eco del caso si allargherà quando saranno note le risposte alle interrogazioni parlamentari e prenderanno posizione i ministri Valditara e Lollobrigida.

Intanto, in Piemonte, dopo l’incontro di Crodo della sera del 31, organizzato dall’Associazione per la Tutela dell’ambiente e della vita rurali con la partecipazione e il pieno sostegno della Confederazione Italiana Agricoltori (che ha invitato i suoi iscritti a intervenire), sono stati gli assessori di FdI:  Elena Chiorino (Vicepresidente e Istruzione), Federico Riboldi (Sanità) e Paolo Bongioanni (Agricoltura), che in una nota congiunta diffusa ieri (1° novembre) hanno chiesto il ritiro immediato del materiale (qui sotto vedi o scarica)

Abbiamo accolto con grande soddisfazione la presa di posizione degli assessori regionali che hanno accolto l’appello di Tutela Rurale all’ass. Bongioanni inviato al medesimo già il giorno 21 ottobre (vedi sotto o scarica il PDF).

Oggi (2 novembre) è intervenuto, con una nota su Instagram, anche il parlamentare europeo di FdI Pietro Fiocchi (di seguito)

Siamo alle solite: ideologia spacciata per educazione
Per citare l’ex responsabile comunicazione del progetto Life Wolf Alps, siamo di fronte ad un vero e proprio lavaggio del cervello effettuato sui bambini. Nel diario distribuito ai bambini delle scuole elementari del VCO, gli allevatori vengono demonizzati e le mucche dipinte come vittime di carcerieri senza cuore: una narrazione distorta, fanatica e irrispettosa del lavoro di chi vive e tutela il territorio. Ancora una volta, la propaganda vegana getta la maschera. È manipolatoria, offensiva e soprattutto pericolosa, perché punta ai più giovani con messaggi fuorvianti e ideologici. Ringrazio gli Assessori Bongioanni, Chiorino e Riboldi per essersi espressi con chiarezza, chiedendo il ritiro immediato del diario dalle scuole e ribadendo il valore di allevatori e agricoltori: non solo operatori economici, ma custodi del territorio, delle valli, dei pascoli e di un’identità rurale che è patrimonio di tutti.

L’assemblea di Crodo: in un clima molto pacato si sono registrati diversi interventi di amministratori, mamme, allevatori

Dall’incontro di Crodo (approfittiamo dell’occasione per ringraziare il sindaco Folchi che ha concesso gratuitamente la sala e introdotto i lavori) è emersa la necessità di presentazione di scuse da parte dei responsabili e di accertamento di violazioni.

Nella foto sopra: Ilaria Dresco, la mamma che ha lanciato la petizione contro Diario Amico: “Non voglio che mio figlio veda un allevatore e gli dia del ladro”
Altri momenti dell’incontro di Crodo

L’incontro chiarificatore convocato dalla dott.ssa Noto, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale è ora inopportuno, specie in assenza di rappresentanti del Ministero

L’associazione Tutela Rurale, nell’occasione dell’incontro di Crodo ha annunciato che non parteciperà all’incontro indetto per mercoledì 5 novembre dalla dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale (la maggiore responsabile nella vicenda) ritendo inopportuno che la medesima cerchi di “chiarire con gli allevatori”, fuori tempo massimo, invece che ammettere le responsabilità sue e del personale scolastico coinvolto.

Per la dott.ssa Noto, il “tavolo” rappresenta un tentativo in extremis di ridimensionare le proprie responsabilità in vista delle possibili ispezioni ministeriali, sperando che qualche rappresentante del mondo agricolo e allevatoriale accetti, incautamente e poco responsabilmente (ma con grave pregiudizio di chi dovrebbe rappresentare), di credere alla versione dell’incidente, della “buona fede”, in modo che tutto poi finisca a tarallucci e vino. Non crediamo che dalle parti degli uffici ministeriali, da parte del ministro ma anche delle stesse Organizzazioni professionali agricole si sia disposti a ciò. E’ comunque il caso di segnalare il pericolo.

Tutela Rurale, il giorno prima dell’incontro di Crodo , a questo proposito dell’incontro “chiarificatore”, aveva inviato una lettera al Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, al Ministro dell’istruzione e del Merito, al capo di gabinetto di detto Ministero segnalando l’inopportunità dell’incontro del 5 c.m.

La nostra associazione, però, sia nella lettera che nel corso dell’incontro pubblico di Crodo, si è dichiarata disponibile a partecipare a incontri costruttivi (da fissare non prima della visita del ministro Valditara, prevista per il 1° dicembre) per concordare le modalità di “riparazione” e “risarcimento”. Ma solo dopo le scuse e l’accertamento delle responsabilità.

Crediamo che in questa direzione si muoveranno anche i sindaci più sensibili alla vicenda.

Dimissioni della presidente di Ars.Uni.Vco ETS

L’associazione Ars.Uni.Vco, nata come Consorzio di enti pubblici e privati per la promozione dell’istruzione universitaria nel VCO, ha organizzato il concorso “Leggere le montagne 2024” in collaborazione con il Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi, l’Ufficio Scolastico IX – ambito territoriale del Verbano Cusio Ossola, il Parco della Fantasia Gianni Rodari di Omegna e con il sostegno di FONDAZIONE COMUNITARIA VCO e degli SPONSOR di Progetto: Gruppo Tosco Marmi, Minerali Industriali, GAL Laghi e Monti del VCO, Associazione culturale Mario Ruminelli. Tale concorso ha conferito il primo premio al racconto “di fantasia o verosimile” Blog in Val Formazza, miaoo! che offende gli allevatori, invita a non consumare latticini e a sostituirli con “latte” (sic) vegetale. Il latte per legge è “il prodotto della secrezione delle ghiandole mammarie dei mammiferi” e, per di più. il Ministero dell’istruzione e del merito promuove il programma “Latte nelle scuole”. Il racconto così apprezzato dalla giuria di “Leggere le montagne” non è solo offensivo e divisivo, veicolando palesemente posizioni ideologiche faziose vegan- animaliste ma diseducativo sotto il profilo delle conoscenze biologiche (“latte” vegetale e lupi che seguono diete vegetariane).

Ars.Uni.Vco, a bufera sollevata, si è premurata di “chiarire” che, in quanto organizzatore del concorso, essa: “ha messo a disposizione i testi premiati ai fini della pubblicazione sul Diario Amico”. Ma i testi del concorso sono stati anche raccolti in una pubblicazione a parte della quale risulta chiaramente editore Ars.Uni.Vco (vedi sotto o scarica)

Nell’incontro di Crodo a fare da portavoce di uno degli enti sponsor del concorso c’era Enzo Vesci. A nome del Gal Laghi e Monti del VCO ha comunicato che il GAL si è dissociato da quando pubblicato sul Diario Amico. Vedremo cosa faranno gli altri sponsor. Appaiono a questo punto non eludibili le dimissioni della direttrice e presidente di Ars. Uni.Vco: la dott.ssa Stefania Cerutti. Esse possono essere chieste dai sindaci (tre di loro sono rappresentati nel direttivo dell’associazione) considerato che l’associazione è espressione (anche) dei comuni. Sarà interessante anche sapere quanto hanno contribuito gli sponsor, quanto la Fondazione comunitaria.

Stefania Cerruti. Opportune le dimissioni dopo lo scandalo del Diario Amico

Quanto alla dott.ssa Noto, alle dott.sse dott.ssa Sara Antiglio e la
e Antonella Di Sessa, rappresentanti dell’Ufficio scolastico provinciale e coordinatrici della rete scolastica del Diario Amico, sarà il Ministero a valutare eventuali provvedimenti disciplinari.

Da parte nostra riteniamo che la gravità dei fatti renda improponibile, in forza della rottura del rapporto di fiducia tra vertice dell’Ufficio scolastico e comunità provinciale (che rischia di avere ripercussioni anche nei rapporti tra sindaci, genitori e corpo insegnante), la permanenza della dott.ssa Noto alla guida dell’Ufficio scolastico provinciale del VCO.


Tutela rurale

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Risposta

  1. […] le massime cariche di Regione Piemonte, la Confederazione Italiana Agricoltori e altre associazioni si sono prontamente mosse in tutte le direzioni possibili per ricomporre immediatamente una visione del mondo di una bambina […]

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